C’è aceto e aceto

Tra l’aceto di vino e l’aceto balsamico c’è una differenza abissale! E’ quanto è giustamente emerso nel corso della serata organizzata dal Lions Club di San Pietro in Casale a cui è stato invitato il professor Francesco Saccani, da vent’anni gran maestro della Consorteria dell’aceto balsamico tradizionale che ha sede a Spilamberto (MO). E’ proprio l’aggettivo "tradizionale" che è alla base della netta distinzione. Mentre l’aceto che tutti conoscono, quello normale per intendersi, è un sottoprodotto del vino e si ottiene per fermentazione batterica, quello balsamico ha origine dalla cottura del mosto di uve pregiate autoctone e dal suo successivo ed estremamente paziente affinamento. Occorrono un minimo di 10 anni, ma molto meglio 15, per ottenere, attraverso il successivo trasferimento della sostanza in tutta la batteria di botticelle, un aceto balsamico pronto per il consumo.