Arena fuori tempo massimo?
di Elisabetta Pasquali
Belle parole quelle dette dallassessore
Deserti a proposito dellArena del Sole, definito la "realtà
teatrale più importante della città", fiore allocchiello
per "unamministrazione molto attenta a operare a
favore delle attività e delle utenze".
Peccato che al momento del rinnovo della convenzione con il
gruppo Interaction che da sei anni gestisce il teatro, qualcuno
ci abbia ripensato, obbligando la squadra di Cacchioli & C. a
operare da mesi nel buio, senza alcuna certezza per il futuro.
I numeri parlano chiaro: 650.000 presenze in sei anni
rappresentano un traguardo importante. Come pure i numerosi
riconoscimenti attribuiti al teatro da tutta Europa, e certi
spettacoli di "produzione propria" hanno varcato i
confini cittadini e ora sono impegnati in tournée nazionali e
internazionali: "Miseria e nobiltà" replica con
successo in Italia, mentre il "De Sade" è in
scena a Praga. Ancora quindi non si capisce se il teatro può
considerarsi un bene pubblico o meno, ma ciò non ha minimamente
inficiato la programmazione di questa stagione che si annuncia
forse ancora più ricca e raffinata di quelle passate. Non
mancano i grandi protagonisti: da Ugo Pagliai e Paola Gassman a
Paolo Poli, da Ricky Tognazzi e Alessandro Gassman ad un habitué
come il Bergonzoni. Ma unattenzione particolare meritano le
produzioni di Nuova Scena. Innanzitutto uninedita versione
di Macbeth con Kim Rossi Stewart, diretta da Giancarlo Cobelli,
che propone una doppia versione dellopera, in prosa e in
lirica, in omaggio alla ricorrenza del centenario verdiano. Dal
31 gennaio al 6 gennaio prossimo, torna a Bologna "Miseria
e nobiltà" di Nanni Garella, mentre il 27 febbraio lArena
saluterà il debutto nazionale di "Bertoldo", lo
spettacolo firmato da Francesco Freyrie, liberamente ispirato
alle opere di Giulio Cesare Croce, cantastorie di piazza e
scrittore di componimenti burleschi, nato 450 anni fa a San
Giovanni in Persiceto. A impersonare Bertoldo sarà Vito,
perfetto nel vestire i panni dellarguto e rozzo contadino
che mette alla berlina i potenti.
Altro "profeta in patria" salirà sul palco dellArena
dal 15 novembre di questanno, Giorgio Comaschi, autore e
protagonista di "Stump" che torna al teatro con
un monologo comico e poetico "A est di Bologna e a Sud
della Zingara, a nord del cabaret e a Sud della televisione".
E del suo nuovo lavoro Comaschi dice: "E il primo
esperimento di spettacolo che finisce senza che cominci mai".
Conclude il made in Nuova Scena "Fantasmi" di
Luigi Pirandello per la regia di Nanni Garella che dopo il
successo ottenuto linverno scorso con il "Sogno di
una notte di mezza estate" con la compagnia teatrale del
Dipartimento di Salute Mentale dellAzienda Sanitaria
Bologna Nord ha ora affiancato alla medesima alcuni attori della
compagnia di Nuova Scena per una novella comune di testi e
novelle dellultimo Pirandello. Le prove sono iniziate a
settembre e lo spettacolo andrà in scena nel marzo 2001. Dunque
non resta che attendere il debutto della stagione affidato al
Balletto del Teatro Nazionale di Praga che eseguirà "Isadora
Duncan storia di una celebre danzatrice" Levento
non è casuale: la collaborazione tra Bologna e Praga nasce dal
fatto che sono entrambe città europee della cultura per lanno
2000.