Città del Vino: sagra o evento?
di Andrea Dal Cero



Bologna Città del Cibo cambia, per la sua seconda edizione, alcuni aspetti della sua essenza. Meno petroniocentrica e più diffusa sul territorio, la manifestazione che animerà la città da giovedì 20 a sabato 23 maggio, si rifà anche il nome e con un’abile mossa di restyling diventa Bologna e le Città del Cibo dichiarando così apertamente la sua maggiore apertura alle tradizioni dell’intera regione e rivendicando unicamente il suo ruolo di crocevia delle culture gastronomiche che le stanno attorno. Nonostante le marginali polemiche che animarono la kermesse dello scorso anno e le inevitabili pecche dimostrate dall’organizzazione nel mettere in piedi una vetrina così complessa, la squadra degli organizzatori, dei promotori e dei sostenitori non è cambiata. Ancora la Salsamentari al timone coadiuvata da Gema e Imago Eventi, con tutti i livelli istituzionali (Regione, Provincia e Comune) in cattedra, con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole e delle Attività Produttive, della Fondazione del Monte e della Camera di Commercio di Bologna. Non manca nessuno.
Se è importante la diversa filosofia che animerà quest’anno la manifestazione, determinante per la sua buona riuscita si dimostrerà la scelta dei luoghi che sono stati individuati per il suo svolgimento. Anche se il quartier generale di Bologna e le Città del Cibo rimane tutto attorno a Piazza maggiore e in special modo nelle sale e nei cortili di Palazzo Re Enzo, la vera arena degli spettacoli, degli incontri e degli eventi migliori sarà la Montagnola. Chi non è più giovane ed abita in città da molti anni ricorda in questo parco tra i meno considerati di Bologna il luna park, il circo, la festa dell’Unità e addirittura la Fiera Campionaria che vi si è acquartierata fino a che non le hanno dato una sede stabile. Nei prossimi giorni, attorno alla fontana delle tartarughe, saranno allestiti un teatro ed i padiglioni per tutti i più accattivanti appuntamenti serali della kermesse gastronomica: una scommessa coraggiosa per rivalutare un giardino sempre dimenticato che comporta anche il rischio di danneggiare quanto è stato fatto per la sua riqualificazione.
La conferenza stampa di presentazione della rassegna si terrà soltanto giovedì 13 maggio (domani l’altro per chi legge) ma sono riuscito a carpire qualche anticipazione sul suo calendario che si preannuncia ricco ed estremamente dinamico. L’inaugurazione della manifestazione avverrà giovedì 20 maggio a Palazzo D’Accursio, all’ora di pranzo tanto per restare in tema con l’argomento, ma si trasferirà subito dopo sulle piazze che saranno a corollario della tre giorni gastronomica. In Piazza santo Stefano saranno di casa tutte le tipicità dell’Emilia Romagna, il Piazza dei Celestini si potranno assaggiare e gustare i vini dei Colli Bolognesi, in Piazza Minghetti regnerà la pasticceria, mentre in Piazza della Mercanzia confluiranno le Strade dei Vini e dei Sapori e alla Montagnola ci saranno le gastronomie ospiti provenienti da tutta Italia.
Ovviamente tutti questi appuntamenti e queste diverse occasioni di ritrovo genereranno parecchia confusione e conferiranno al centro cittadino quell’inevitabile aria di sagra di paese che era stata tanto criticata lo scorso anno. Ma non si può pensare di coinvolgere una città intera in un’occasione di degustazione senza essere preparati ad un po’ di sporco per le strade e agli esuberanti capannelli di allegri sbevazzoni accampati sotto i portici.
Per chi non si accontenta della strada e delle piazze ed ha tempo e modo di godersela di più, Bologna e le Città del Cibo sembra promettere anche l’eccellenza. Tutte le sere nel cortile di Palazzo Re Enzo si potrà cenare (forse su prenotazione) al Ristorante dei Ristoratori: saranno di scena a varie riprese Biagi alla Grada, la Locanda Solarola, la Locanda del Sole, Il Cambio, Amerigo, Franco Rossi e l’Antica Trattoria del Cacciatore. Alla Montagnola sembra invece appetibile il Teatro dei Sapori.
Tra gli eventi di contorno, un convegno venerdì 21 alle ore 10 nella Sala Anziani di Palazzo D’Accursio; il Processo alla Tagliatella con tanto di pubblico ministero, avvocato e giuria popolare sempre venerdì alle ore 21 nel cortile di Palazzo Re Enzo; la Caccia Gastronomica al Tesoro e la premiazione del Premio Internazionale di Cucina sabato alle 21 nella Sala dei Seicento di Palazzo Re Enzo. Tra gli spettacoli al parco della Montagnola vi segnalo un lavoro di Vito tra ricette e risate alle ore 21 di giovedì 20 maggio, un appuntamento con la musica dei Nomadi sabato, sempre alle 21, e domenica, alla stessa ora, A Tavola con Rossini, un’esibizione fra ricette e spartiti tratti dalla sapienza culinaria bolognese che emerge dall’epistolario rossiniano.