Bollicine
a Palazzo Re Enzo
di Andrea dal Cero
Parlar
di bollicine è facile per il bolognese che, comè
dobbligo, ha trascorso ladolescenza tra frizzantini
bianchi e rossi. Parlarne con cognizione di causa, invece, è
un po più difficile e la mancanza di informazione sullargomento
e-spone anche troppo spesso il malcapitato di turno ad agguati del
tipo meringata al limone con fluttino di brut
oppure, ancora peggio, tartina di storione con un bel moscato
freddo.
E sorprendente constatare come, alla faccia del gran parlare
che si fa del vino, largomento spumante rimanga prerogativa
di pochi e mina vagante per tutti gli altri. Certo le classificazioni
in etichetta non aiutano limprovvido che allultimo momento
corre trafelato ad acquistarne una bottiglia per brindare al compleanno
del suo bambino che assieme alla torta pretende il canonico botto.
Come spiegargli, nel poco tempo a sua disposizione, che la diciture
Dry, Extra dry, Demi-sec, Brut ed Extra-brut sono lì a bella
posta per confonderlo? Semplificando al massimo potrei dire che tutte
le indicazioni che inducono ad immaginare un vino secco contraddistinguono
invece spumanti con varie gradazioni di dolce. Perché? Troppo
lungo da spiegare in queste righe: basta che ve ne ricordate al momento
del bisogno. E che consideriate che lo spumante, se brut, può
esser vino a tutto pasto e accompagnare risotti delicati, vellutate
di verdura, carni bianche e contorni senza aceto. Ma per il dessert
no, non va bene: bisogna cambiar tipo e andare sul dolce. Dal Moscato
dAsti alla Vernaccia di Serrapetrona va bene tutto: basta che
non urli istericamente contro il palato trasformando la fine del pasto
in unagonia.
Date queste premesse, peraltro veritiere, era ora che a Bologna si
affacciasse lopportunità di assaggiare e confrontare
tra loro i migliori spumanti italiani e champagne francesi in ununica
occasione. Destinata agli operatori commerciali, alla stampa di settore
e ai palati curiosi petroniani arriva alla fine del mese Bere
Expo - Speciale Bollicine a chiarire, laddove ce ne
fosse ancora bisogno, le differenze tra un prodotto e laltro
e le diverse peculiarità di questi grandi vini. Non bollicine
qualsiasi, si noti bene, ma soltanto quelle ottenute con il Metodo
Classico fino a qualche anno fa chiamato esoticamente anche Champenois.
Promossa dallassociazione degli agenti di commercio del settore
del beverage Vendere il Bere, con il patrocinio dellAscom
di Bologna, organizzata dallagenzia Comunicare e anche un po
col mio zampino, Speciale Bollicine riporta in città quellaria
specialistica e mondana a cui gli appuntamenti precedenti di Bere
Expo ci hanno abituati. Sarà possibile assaggiare tutti gli
spumanti e gli champagne commercializzati nella nostra provincia:
una degustazione senza precedenti che merita la massima attenzione
da parte degli appassionati.
Lappuntamento è per lunedì 29 settembre a Palazzo
Re Enzo, nella Sala dei Seicento, dalle ore 15 alle 22. Lingresso
è ad inviti per cui, se linvito non lavete, cercate
di procurarvelo in fretta: ne vale la pena.