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Il
Primitivo e la Vandissima
Linvito
è strano ma accattivante. Non so cosa stia per capitarmi, ma
marcio ugualmente deciso verso il binario sei della stazione tirandomi
dietro soddisfatto la valigia nuova (quella vecchia cigolava da straziare
lanima) alle tre del pomeriggio di sabato. LEtr 500 Trenitalia,
il gioiello delle nostre ferrovie, arriva ronzando da Milano. Lappuntamento
è allo sportello del vagone ristorante. Il treno non fa in
tempo a fermarsi completamente che La Vandissima è già
scesa sul marciapiede e mi abbraccia calorosamente. I passeggeri normali
ci guardano perplessi mentre ci scambiamo bacioni sonori e potenti.
Forse il loro stupore è in parte motivato dal fatto che La
Vandissima altri non sia che Attilio Scotti, enogastronomade
dal 1965 come ama definirsi, giornalista di confine con la Svizzera
di tanti pregi ed altrettanti difetti che, unico della stampa agroalimentare,
riesce a vestirsi completamente di bianco (cappello compreso) sfoggiando
fazzoletti da tasca in tinta pastello e a scendere le scale come solo
lindimenticata soubrette sapeva fare. Allinterno della
carrozza ristorante, mentre il treno riparte, amici e colleghi sono
scatenati. Giuseppe Bepi Casagrande de lAdige
di Trento ascolta le poesie che lanziano assessore di un
paesino abruzzese gli recita con enfasi, Roberto Vitali di Lombardia
a Tavola sta torchiando il capotreno per sapere cosa succede
quando si tira lallarme, il conte Stefano di Cerne di Infoline
Notizie sta regalando la sua cravatta ad una signora, due tavoli
più avanti un giovane collega novarese munito di eterna fidanzata
con gigantesca telecamera sempre accesa intervista un signore che
cercherebbe di mangiare, se solo lui glielo consentisse. Altri amici
agiscono genericamente in maniera inconsulta. Linvito era strano,
lavevo premesso; ma anche i contenuti di questo viaggio non
scherzano. Con la scusa di portarmi a Taranto per assaggiare un imperdibile
Primitivo di Manduria mi hanno imbarcato in questavventura che
prevede nellordine: fichi dIndia in sinergia con lElisir
San Marzano Borsci (in treno) a cura della Chef Express del Gruppo
Cremonini, conferenza stampa sul nuovo rinascimento enogastronomico
di Puglia che comincia da Taranto, partecipazione alla cerimonia
in occasione del ritorno dellincrociatore Vittorio Veneto con
relativa apertura del ponte girevole, cena di gala al Nuovo
Faro e crociera notturna sul Mar Piccolo. Un po tanto
in un giorno e mezzo! |