Nel
caos di Vinitaly
di Andrea Dal Cero
Me
ne sto qui, seduto e accorto, con il notes in una mano, la biro nellaltra
e lolivetta dellauricolare che oscilla in sincronia con
il mio ritmo respiratorio. Non è la prima volta che in situazioni
di questo genere mi torna alla mente Ponson du Terrail, dalla cui
penna potevano nascere frasi agghiaccianti come: lassassino
avanzava con una pistola per mano e il pugnale nellaltra....
Il bravo Ponson non aveva paura di nulla quando scriveva i suoi romanzi;
tanto è vero che il suo personaggio, Rocambole per lappunto,
oltre a compiere azioni esagerate in ogni senso, ha addirittura generato
un aggettivo. Non è da molti finire sul dizionario!
E mentre continuo con un orecchio a seguire questo convegno e con
laltro ad ascoltare un collega che mi invita a pranzo nello
stand della Lombardia mi sento veramente ed inutilmente rocambolesco:
sto compiendo unazione strabiliante con singolare destrezza
e astuzia, come recita lo Zingarelli. In queste giornate, in
effetti, tutto è rocambolesco.
Essere in più posti contemporaneamente, inseguire con tenacia
le persone che devi incontrare, sganciarti in fretta da quelli che
anche se non vedevi era lo stesso, scusarti per gli appuntamenti a
cui sei perennemente in ritardo e per quelli che sono inguaribilmente
saltati, promettere che sarai in quel posto a quellora sapendo
già che i tempi non lo consentiranno, cercare ed essere cercati
da tutti in una telefonata senza fine che non ti ricordi più
come è cominciata e non sei in grado di prevedere come finirà:
tutto questo è Vinitaly!
Tanto vale fermarsi a discutere, come sto facendo adesso, se sia meglio
ricevere un'ordinazione di vino per fax, che poi passa il rappresentante
ad incassare (Old Economy), o a mezzo posta elettronica per
farsi poi pagare con la carta di credito (New Economy). E
anche se sia più confacente allimmagine dellazienda
vendere una bottiglia di vino a Petaluma (California) attraverso il
proprio sito web, oppure 12 cartoni a Busto Arsizio tramite corriere.
Il mercato globale è roba del passato, era una cosa complicata
e lenta; adesso siamo connessi: tutta unaltra storia! Fate una
cosa qui e la sapranno a Timbuctù prima ancora che glielabbiate
spiegata bene. Adesso si opera con lE commerce e non
si ha più paura di niente. Sono tutti rocamboleschi almeno
quanto me che continuo a seguire il mio convegno completamente dissociato,
cerco di scrivere appunti intelligenti e allo stesso tempo sussurro
per rispondere al mondo esterno nascondendo la bocca come chi usa
lo stuzzicadenti.
Le frontiere del commercio e della comunicazione si sono talmente
estese che oggi, per definizione, non esistono più. Niente
più barricate da difendere ma una sola, infinita ed agguerrita
prima linea in cui possono trovare spazio persone preparate ed al
passo coi tempi. Anchio mi sento pronto per questo confronto
totale; io che so vibrare discretamente in mezzo a gente che anche
nel Terzo Millennio si lascia sorprendere da fughine di Bach o marcette
di Mozart ed è costretta a scappare livida di vergogna in cerca
di un angolo appartato.
Il convegno finisce, mi sposto e fornisco le coordinate della prossima
fermata: Sto andando al padiglione 16, mi trovi in B 4
dico consultando la piantina della fiera. Io sono adesso in
D 2 e vado verso il 36, troviamoci prima in C 5 mi viene risposto.
E una battaglia navale senza affondamenti! Lunico naufragio
è quello dei miei programmi che saltano luno dopo laltro
in questa folla che si cerca, si insegue e che si parla in continuazione
senza incontrarsi mai.