L’astuccio penico del Cardinale Biffi
di Daniela Bertuzzi

 

"A Bologna siete fortunati perché avete un pregiato reperto folcloristico come il cardinale Biffi. Di solito non ci si fa caso, ma un cardinale di Santa Romana Chiesa è una reliquia di un pensiero arcaico non meno interessante di un capo villaggio della Nuova Guinea con il suo astuccio penico. Andrebbe studiato con le categorie di un Malinowski".

Con questa divertente provocazione, il 21 maggio, Luigi Lombardi Vallauri, docente di Filosofia del Diritto all'Università di Firenze, ha aperto il primo incontro del ciclo I Lumi della ragione, la Scuola di etica laica organizzata dall'associazione Nuovamente. L’altro relatore, a confronto sul tema della possibilità dell’esistenza di un'etica svincolata dalla religione, Carlo Augusto Viano, docente di Storia della Filosofia all'Università di Torino.

Per Vallauri i fondamentalismi sono assolutamente infondati. Fondamentalista è chi crede in una rivelazione, senza accettare che possa essere criticata. La sfida proposta da Vallauri è quella di creare una “mistica laica”, un pensiero critico che non rinunci però all’emozione e che riconosca al tempo stesso i propri limiti.

Per Carlo Augusto Viano, secondo cui il concetto di “laico” nasce all’interno della tradizione cristiana come popolo di credenti contrapposto al clero, l’etica pubblica deve essere ora soprattutto una discussione pubblica dell’etica, che dà spazio ad esperimenti, favorisce la rivendicazione di nuove esigenze e diritti, promuove la coesistenza tra individui con convinzioni diverse, lasciando piena libertà di critica. Un'etica che si misura non con un’ideale società futura, ma con la reale imperfezione delle società di oggi.

Nuovamente, un’associazione costituita tre anni fa quale luogo di incontro e confronto per tutti coloro che intendono impegnarsi nella costruzione di una nuova visione della realtà culturale, sociale ed economica di Bologna, ha dato vita alla Scuola di etica laica con l’intento di avviare una rilettura dei fondamenti dell'etica laica, la cui erosione ha segnato come pochi altri fenomeni la storia culturale e politica del Novecento. Tale processo può attivarsi attraverso la riappropriazione di quella dignità d'azione e di pensiero che ha permesso di costruire una cultura del diritto alla libertà ed all'uguaglianza, nella rispettosa accettazione dell'altro. Una riflessione più generale sarà orientata verso i comportamenti individuali e collettivi, anche provando a pensare a forme di vita collettiva dove il libero sviluppo di ciascuno sia la condizione necessaria per il libero sviluppo di tutti.

La Scuola si articola in una serie di incontri a cadenza quindicinale con personalità della cultura, dell'informazione e della vita civile il cui contributo risulta significativo nella costruzione di un pensiero e di un'azione laici, aperti al confronto e alla pluralità. Ogni appuntamento metterà a fuoco un diverso settore della riflessione o della prassi secolare nella società contemporanea.


Per informazioni: ass.nuovamente@libero.it