GLI APPUNTAMENTI D’AUTUNNO A CA’ LA GHIRONDA

Continuano gli appuntamenti di Ca’ la Ghironda legati a Bologna 2000. Dal 16 settembre al 1 novembre verrà proposta la mostra dal titolo "Arte internazionale: dagli anni 80 alle ultime generazioni a Cà la Ghironda " che testimonia la precisa volontà perseguita dal Centro culturale nel privilegiare il linguaggio dell’arte emerso tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, tenuto dalla transavanguardia e dagli esponenti dei centri maggiori di produzione dell’arte italiana, tra cui Roma, Bologna e Milano.

La mostra raduna i nomi più significativi di tale periodo: dalle opere di Chia, Clemente, De Maria, Paladino o del tedesco Lupertz che rielaborano i materiali del passato con una particolare attenzione all’espressione del gesto, del segno e delle cromie, a quelle di artisti come Bianchi, Pizzi Canella, Tirelli, Nunzio, Ceccobelli, Dessi e Gallo riuniti all’inizio sotto la definizione di "Nuova Scuola Romana" e che hanno dato maggiore riflessione ai valori formali della composizione.

Non mancano poi altri indiscussi protagonisti degli anni ’80 come Arcangelo, Benati, Bartolini, fino a Garutti, già anticipatori del clima concettuale di ampio sviluppo negli anni ’90.

Le opere di Caccioni, Canevari, Cattaneo, Carboni, Fogli, Manfredini, Tomboloni, Velasco esprimono invece il nuovo clima dell’ultimo decennio degli anni ’90.

L’ultima ondata londinese, veicolata sotto l’etichetta di "bad painting" evidenzia una pittura volutamente sporca, veloce, una pittura che mischia ragioni storiche a una pittura che individua i propri soggetti dentro l’esperienza quotidiana, come Chantal Joffe.

La più giovane generazione infine è rappresentata da Flavio Favelli che favorisce attraverso le sue opere l’incontro tra materiale e figure complesse in un atteggiamento delle poetiche, delle tendenze che domina le molte esperienze che si sono riscontrate nell’ultimo decennio che si è concluso.

Presenterà la mostra Walter Guadagnini

In concomitanza con questo evento, sempre il 16 settembre a Ca’ la Ghironda inaugurerà anche la mostra dal titolo "Nuova morfologia umana" di Bernard Ouvrard che terminerà il 15 ottobre. Di origine francese, Ouvrard, definito un "grafittista on line" è un personaggio del tutto anomalo per l’arte italiana: dipinge il corpo e il volto dell’animo umano per studiarne la profondità dell’io e lo stato psicologico, estrinsecandone immagini e pensieri. Artefice di una nuova linea espressionistica, utilizza il segno a mano libera per un racconto di elevato spessore intimale e quindi culturale. Definito il cantore di una nuova e moderna psicologia, Ouvrard annovera le sue opere nelle più prestigiose collezioni pubbliche francesi e in numerose collezioni private.

All’inaugurazione di Ca’ la Ghironda presenzierà il critico d’arte Artner James.

Orario: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Ingresso: £. 12.000

CENTRO CULTURALE "FONDAZIONE DI CA’ LA GHIRONDA"

LA STORIA

Ca’ la Ghironda nasce nel 1985 da un’idea del Professor Francesco Martani, uomo di scienza per professione ma gran cultore dell’arte per passione.

Martani ha dato vita, nel giro di diversi anni, a una collezione privata di grande pregio e importanza, che comprende oggi circa 500 opere di pittura e scultura, tra cui spiccano i nomi di Manzù, Colla, Vangi, Guidi, Uncini, Depero, Fontana, De Kooning, Sutherland, Max Bill, Turcato, Guttuso, Scialoja, Jenkins, Schifano, Pozzati, Manai, De Maria, Caccioni, Bacon, Melotti, De Chirico, Campigli, Capogrossi, Pomodoro, Mastroianni, Cascella e molti altri ancora.

Nel momento in cui si é reso necessario trovare una sede per le tante opere d’arte raccolte nel corso degli anni, la scelta è ricaduta su Ca’ la Ghironda, una splendida villa immersa nelle colline bolognesi, che ora si colloca a pieno diritto tra le iniziative private - ancora poche purtroppo - che affiancano quelle istituzionali, arricchendo l’offerta e aggiungendo vivacità al dibattito sull’arte moderna e contemporanea.

Ca’ la Ghironda é un museo d’arte a 360° gradi: l’interno della villa ospita i quadri della collezione Martani, mentre nel giardino, oltre 100.000 mq con 10.000 specie di piante, si trova la maggior parte delle sculture, dislocate attraverso un percorso studiato che ne consente la perfetta fusione con il paesaggio naturale.

Ma oltre a pittura e scultura c’é dell’altro: ad esse si accompagnano, infatti, alcune strutture collaterali, tra cui un teatro all’aperto per concerti e rappresentazioni, un centro per dibattiti e convegni, una ricca biblioteca e una foresteria.

Ora, seguendo la tendenza comune ad altre collezioni private, Ca’ la Ghironda ha aperto i battenti al pubblico, venendo così a costituire un singolare centro di scambio culturale, un irresistibile polo d’attrazione per chi della cultura ama la plasticità e la vivacità di un continuo dibattito culturale.

Per informazioni:

Ca’ la Ghironda, Via Leonardo da Vinci n. 19, Ponte Ronca di Zola Predosa.

Tel. 051/757419, fax 051/6565922.

E-mail: Ghironda@alinet.it, internet: http://www.alinet.it/ghironda.

 

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