L’impegno dà i suoi frutti…

diPier Luigi Nanni

842 miliardi di volume d’affari e una collocazione di 1.053.700 tonnellate di prodotti, 206 miliardi nelle esportazioni con un incremento del 9% in valore: questi in sintesi alcuni dei dati principali per la significativa chiusura del bilancio 2000 di CONERPO, il gruppo leader europeo nella commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli.

Il gruppo che associa 69 cooperative in rappresentanza di 16.700 produttori, ha registrato un incremento del ricavo pari al 7,1% rispetto allo scorso anno, ma uno dei dati più importanti da evidenziare, è la presenza di CONERPO nel Mezzogiorno ,dove da alcuni anni è in corso un processo di espansione e consolidamento del mercato, aspetto questo che migliora anche l’offerta per il consumatore finale.

Importante è l’impegno che il gruppo mette nell’attività di ricerca, dal quale è nato, nello scorso anno "Baby Black", il cocomero senza semi del peso di circa 3 Kg. e che quest’estate porterà sulle tavole "Meloro" il melone (in esclusiva mondiale) di qualità superiore. OGM free e nato da lunghe selezioni, il nuovo frutto ha le seguenti caratteristiche: buccia gialla, polpa soda di un bel colore arancio intenso, sapore dolce, un grado zuccherino elevato e controllato, ovvero ugualmente garantito in tutta la produzione e soprattutto al punto giusto di maturazione. Da giugno a settembre è prevista l’immissione sul mercato di circa 1.000 tonnellate a marchio "Meloro". Il consumatore finale è l’obiettivo principe, secondo Paolo Bruni, presidente di APO Conerpo, che ha dichiarato che l’innovazione dei prodotti è tuttavia fortemente agganciata alla tradizione: la ricerca della qualità è premiante e il gruppo, che per l’anno in corso punta ad un fatturato di 30 miliardi con il biologico a marchio "Borgosole", dedica a questa una rete di controlli che vanno dall’uso delle tecniche di coltivazione nel rispetto ambientale al punto vendita, grazie all’impiego di 223 tecnici.