Premiate le diversità salvate

di Lucio Mazzi

Nell’ottobre scorso sono stati assegnati a Bologna i premi Slow Food, quest’anno alla loro prima edizione, con l’intenzione di gratificare coloro che, in tutto il mondo, si sono adoperati per la salvaguardia di specie animali e vegetali in via di estinzione, di processi produttivi in pericolo di abbandono, e tradizioni che rischiavano di venire dimenticate.
Nel corso degli ultimi 12 mesi una giuria internazionale composta da 600 membri di 40 nazioni ha proposto 300 nominations tra le quali sono stati scelti i 13 vincitori. Eccoli.

Nancy Jones - Mauritania

La Jones ha creato in Mauritania un’azienda di pastorizzazione e trasformazione del latte di cammella, vacca e capra. I suoi fornitori sono 800 pastori nomadi che grazie a questa attività possono mantenere un livello di vita più alto e non rinunciare alle proprie tradizioni di nomadismo, come altri sono stati invece costretti a fare.

Nancy Turner - Canada

La Turner ha dedicato la propria vita al recupero delle conoscenze delle tribù native dell’Isola di Vancouver circa le modalità di coltivazione, raccolta e uso di migliaia di piante officinali e medicinali. Ha pubblicato sull’argomento molti volumi scientifici, ma anche libri di ricette e divulgazione.

Arturo Chacon Torres e Catalina Rosas Torres - Messico

Sono due biologi specializzati nello studio di sistemi acquatici cui si deve il recupero del Pez Blanco del lago Pazquaro, una specie pregiatissima portata alla quasi estinzione da una pesca massiccia e indiscriminata.

Raul Antonio Manuel - Messico

E il leader di una comunità che rappresenta un modello di organizzazione cooperativa applicata ad un intero villaggio. La comunità si occupa del recupero della coltivazione della vaniglia, per anni trascurata in favore del caffè.

American Livestock Breeds Conservancy - USA

Si tratta di un istituto creato nel ’77 per proteggere la diversità genetica nel bestiame e nel pollame, promuovendo la protezione di oltre cento razze ormai rare di animali da fattoria.

Roberto Rubino - Italia

Nel 1994, ha fondato a Potenza l’Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo per tutelare e valorizzare i formaggi ottenuti dal latte di animali al pascolo. Pubblica una rivista riconosciuta come la più autorevole del settore.

M. Mikhailovna Girenko - Russia

Da 50 anni lavora presso il Dipartimento di Orticoltura dell’Istituto di Ricerca Vavilov, di cui è poi divenuta direttrice. L’istituto è la terza banca mondiale di genoplasma.

P. Jesus Garzon – Spagna

A lui si deve la ricostituzione della transumanza di lunga distanza come uno dei più potenti mezzi per ricostituire equilibri naturali e recuperare specie quasi estinte. Da molti anni il suo gregge parte dall’Estremadura per passare l’estate in Cantabria e fare quindi ritorno ai pascoli del Sud.

Roger Corbaz - Svizzera

Nel 1975 ha costituito la prima collezione di alberi da frutta. Oggi le collezioni sono tre e contano numerose varietà altrimenti introvabili.

Veli Gulas - Turchia

E’ un apicoltore che ha reintrodotto nell’Anatolia specie autoctone di api costruendo gli unici alveari in cui esse possono vivere.

Dal-Ko - Turchia

E’ una cooperativa di pescatori che da trent’anni si batte per la salvaguardia ecologica del lago Koycegiz seriamente minacciata dal turismo, e quindi per la preservazione dei suoi prodotti, primo tra tutti il pregiatissimo haviar (uova di cefalo disidratate) che solo qui si produce.

Alan e Susan Carle - Australia

Hanno creato un orto botanico che si estende per 12 ettari sulla costa nordorientale dell’Australia, nel quale hanno raccolto centinaia di specie che rischiavano l’estinzione.

Graham Harris - Nuova Zelanda

E’ un ricercatore universitario che da anni si dedica allo studio delle varietà di patata autoctone, legate dunque alle tradizioni e alla cultura dei Maori.