Parte da SANA la grande offensiva contro il fast food

di Pier Luigi Nanni

Sembra proprio che il "sano e naturale" stia diventando una cosa estremamente seria. Dopo gli anni fricchettoni dei massaggi orientali, le marmellate fatte in casa (di chi?), e dei finti ed attempati beatniks ristudiati sulle copertine dei vecchi 45 giri degli anni Sessanta, i prodotti a suffisso "bio" conoscono oggi un nuovo e meritato successo. Lo ha dimostrato la dodicesima edizione di SANA, il salone internazionale dell’alimentazione naturale, della salute e dell’ambiente che si è svolta a Bologna dal 14 al 17 settembre. Cento mila presenze, il 40% in più rispetto allo scorso anno, non sono uno scherzo! A dimostrazione di quanto il "naturale" stia pervadendo la nostra vita quotidiana in tutti i suoi aspetti, una buona fetta di questa marea di visitatori era composta da famiglie al completo, convinte che il benessere incominci tra le mura domestiche: dalla tavola alla concezione stessa di abitazione. Grande risalto, nei quattro giorni della manifestazione, soprattutto all’alimentazione biologica e biodinamica che sempre più, e non poteva essere altrimenti, coinvolge il concetto di tipico e tradizionale. Rilevante anche l’impegno dimostrato dagli espositori nei confronti dei consumatori più giovani: non a caso Pubblica Istruzione, Politiche Agricole e Forestali e Istituto di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, hanno appena siglato un protocollo d’intesa che si prefigge di accrescere il numero di iniziative relative alla cultura alimentare nella scuola. "Insegnare ai ragazzi ad appropriarsi del gusto degli alimenti genuini - Ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio - si dimostra fondamentale sia per la salute pubblica che per la qualità della vita quotidiana di tutto il Paese." Proprio dal salone bolognese potrebbe partire un’offensiva in grande stile al "fast food" a cui sembra però che i nostri giovani non si siano di fatto arresi completamente; un’indagine presentata proprio al SANA tende a dimostrare come anche i consumatori più giovani stiano tornando alla cucina tradizionale e ai vecchi ma sempre trionfanti panini con la mortadella.