Duemila: anno zero per la
ristorazione bolognese
di Emma Callegari
Il primo convegno
organizzato dallassociazione "Club dei Sapori"
con il patrocinio di Bologna 2000,
Comune di Bologna, Assessorato alle Attività Produttive,
Commerciali, turistiche e Provincia di Bologna, ha
affrontato due tematiche importanti nel mondo delleno-gastronomia
e del turismo ad essa collegato.
A livello locale - vista loccasione legata a
Bologna 2000 Capitale Europea della Cultura - si è
voluto fare il punto sulla situazione della cucina
bolognese e regionale, anche alla luce delle polemiche
sorte negli ultimi anni. E opinione del Club dei
Sapori che per riqualificare la cucina bolognese e
regionale bisogna ripartire dal prodotto tipico di qualità.
Si dovrà puntare maggiormente sugli ingredienti tipici
locali e certificare la qualità dei prodotti, degli
odori e dei sapori. Questo ha trovato il pieno accordo
sia di Franco Bolognesi, uno dei maggiori ristoratori
italiani, che del presidente dei ristoratori bolognesi
Franco Rossi. Pierre Orsoni, Presidente di Telefono Blu e
responsabile della certificazione del Club dei Sapori,
afferma: "Anno zero? Non è solo un problema di
calendario, ma è in realtà il momento di riflettere su
noi stessi e sul fatto che oggi convivono due culture:
una modernista,
disposta a tutto fino al transgenico ed una tradizionalista
che vorrebbe far valere le sue radici storiche ma che si
avvia ad un inevitabile declino. Sono due culture che
fingono di guardare ad un futuro prossimo ma che in realtà
mostrano tutte le difficoltà di un sistema che coinvolge
ormai tutta la filiera alimentare. Occorre quindi
spostare la nostra attenzione su un nuovo rinascimento
impostato sulla cultura della tavola. Per noi esiste solo
una strada: quella della cucina sana e della
riaffermazione dei sapori, quella di una agricoltura sana
e della qualità del prodotto. E un problema che
riguarda tutti: produttori, ristoratori, consumatori e
distributori, ma che deve essere affrontato in modo
diverso. I ruoli devono essere riscritti e determinati".
Tra i vari relatori intervenuti, Piero Valdiserra ha
parlato del marketing del vino: "Il vino, che può
essere assunto come lesempio più efficace del
prodotto tipico, sta vivendo una stagione particolarmente
felice - Ha affermato - i suoi consumi sono in crescita
in tutto il mondo, e stanno assumendo un connotato di
tendenza e di moda assolutamente impensabile fino a pochi
anni fa.
Nella società sono in corso grandi movimenti a favore
del vino, che coinvolgono ad esempio il turismo
specializzato, le associazioni, le fiere nascenti, la
stampa e gli altri media: ununica, gigantesca rete
che contribuisce a promuovere il prodotto e con esso
tutta lenogastronomia". Per Marco Pancaldi,
Presidente di Coldiretti Bologna, è essenziale la
riscoperta del gusto e delleccellenza: "Non si
può imporre al consumatore qualcosa che lui non vuole".
Infine lAssessore Provinciale Marco Macciantelli ha
chiuso lincontro sottolineando i legami culturali
che legano Bologna allenogastronomia.
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