Renato Zangheri nasce a Rimini il 10 aprile del 1925. Completati gli studi universitari, si laurea in lettere e filosofia. Intraprende la carriera universitaria fino a diventare ordinario di Storia Economica all’Università di Bologna. Affianca alla docenza universitaria l’attività politica nel Partito Comunista Italiano.
Il 28 maggio 1956 viene eletto consigliere al comune di Bologna per il gruppo Due Torri. Nel luglio 1959 viene designato assessore supplente in sostituzione di un membro dimissionario della giunta. Nelle elezioni del 1960 viene confermato in consiglio, diventando assessore effettivo con la delega alle istituzioni culturali. Negli anni dal 1964 al 1970 ricopre ancora la carica di consigliere.
Il 29 luglio 1970 diventa il terzo sindaco della città dopo la liberazione. I suoi predecessori sono stati Giuseppe Dozza, sindaco dal 1945 al 1966 e Guido Fanti, sindaco dall’aprile del 1966 fino al 1970 che lascia l’incarico per diventare il primo presidente della neonata regione Emilia Romagna.
Zangheri viene successivamente rieletto nelle tornate elettorali del 1975 e del 1980. Il 29 aprile del 1983 rassegna le dimissioni, lasciando la guida della città a Renzo Imbeni, modenese, proveniente dalle organizzazioni giovanili del PCI e funzionario della federazione di Bologna. Renato Zangheri è stato deputato al parlamento nel periodo successivo alle sue dimissioni da sindaco della città di Bologna, ricoprendo anche la carica di membro della direzione del PCI.
Nel corso della sua professione universitaria ha svolto molte ricerche sul movimento operaio e contadino italiano, sulla storia e gli sviluppi dei latifondi e delle proprietà terriere e sul marxismo contemporaneo. E’ stato direttore delle riviste “Emilia” e “Studi storici”.