Arriva la primavera anche sugli scaffali
di Pier Luigi Nanni
Cambia la stagione ed anche i consumi di vino subiscono alcune variazioni nel gusto e nelle tipologie. Le sensazioni e i dati forniti da tre enotecari bolognesi che abbiamo interpellato ci forniscono un quadro abbastanza esauriente delle preferenze dei consumatori.
I clienti dellEnoteca Bizzi si orientano in questo periodo verso vini profumati e morbidi come quelli del Garda e i nuovi siciliani, senza trascurare i classici dei Colli Bolognesi. Allinizio delle nuove stagioni Pietro Bizzi cambia la disposizione degli scaffali stando attento alla rotazione delle referenze: per questo motivo lo chiamano "il pignolo" ma a lui piace mettere in evidenza e con buon ordine le bottiglie del suo vasto repertorio. I vini più venduti delle nostre zone sono Pignoletto e Chardonnay per i bianchi e Cabernet Sauvignon e Pinot Nero per i rossi: anche se è un po caro si vende benissimo. I bianchi nazionali preferiti sono quelli del Garda. I rossi toscani sono in calo: resistono bene solo quelli entro le diecimila lire.
Bruno Bertoncelli, in via Ortolani, ha molti clienti appassionati di Lambrusco e che lo consumano sia durante linverno che in primavera. Non ha molte richieste di vini invecchiati e troppo costosi. Vanno bene i Colli Piacentini come il Gutturnio e la Malvasia, ma anche il Sangiovese da vari prezzi. Fino a 20/25 anni fa aveva un volume di vendita molto alto, comprese bottiglie che imbottigliava lui; poi cè stato un grosso calo, seguito solo recentemente da una certa ripresa. Non varia quasi mai la disposizione degli scaffali, poiché conosce personalmente quasi tutti i suoi clienti e sa quello che comprano. Il Trebbiano supera nettamente il Pignoletto nelle preferenze. Sangiovese e Lambrusco si dividono la quota per i rossi. Tra i fuori regione i bianchi più richiesti sono il Prosecco, il Muller Thurgau ed il Pinot; Teroldego, Cabernet e i trentini in generale sono in cima alle preferenze per le tipologie a bacca rossa.
La clientela di Franco Tumidei, poco distante da lì, si orienta in questo periodo sulla produzione della nuova annata anche se non tutti i prodotti, specialmente i rossi, sono già disponibili : prevalgono i bianchi e i vini profumati. La disposizione delle bottiglie non viene variata più di tanto, ma le vetrine sono arredate con le novità. Il Pignoletto dei nostri Colli è il bianco più richiesto, mentre il Sangiovese nelle sue varie tipologie e il Cabernet Sauvignon sono i rossi locali più consumati. Molte richieste per Muller Thurgau e Sauvignon per i bianchi nazionali.
Il Dolcetto piemontese, poco tannico ed accattivante, è molto gradito fra i rossi assieme al Morellino di Scansano. In flessione i toscani (a parte il Brunello): troppi aumenti di prezzo. Volano i piemontesi, anche se pure loro sono rincarati negli ultimi 2 o 3 anni quasi del 100 per cento.