Successo per la Festa Artusiana di Forlimpopoli
di Manuela Magli

I Premi Artusi 2004 all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo e
al professor Riccardo Petrella

Grande fermento a Forlimpopoli per l’ottava edizione della Festa Artesiana appena conclusa. La festa non è una semplice sagra di paese, ma un vero e proprio momento di riflessione culturale su cibo e dintorni.
Convegni, incontri culturali, spettacoli, rassegne hanno fatto da contorno a itinerari gastronomici, degustazioni, menù completi firmati Pellegrino Artusi, per una scadenza che anche quest’anno ha richiamato un grande numero di visitatori. Con questa manifestazione la città dell’entroterra romagnolo rende omaggio al suo concittadino più illustre,
Pellegrino Artusi, indiscusso padre della gastronomia italiana. A più di un secolo dalla pubblicazione, il suo libro La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene, con oltre 700 ricette, resta una pietra miliare nella cucina del nostro Paese.
Durante i giorni della festa la tranquilla Forlimpopoli si è trasformata nella golosa “Artusopoli : la città da assaggiare”, dove le vie e le piazze hanno preso nomi ghiotti ed invitanti.
E’ stato possibile percorrere veri e propri itinerari di degustazione, seguendo la “Via dei Gelati, liquori e sciroppi”, la “Via della Pasta”, la “Via delle cose diverse”, dove protagonisti d’onore erano i numerosi stand straripanti delle migliori specialità del territorio.
Tra le novità di quest’anno la “Piazzetta del Biologico” allestita in Piazza Pompilio: un’area rigorosamente
BIO dedicata alla degustazione e vendita di prodotti biologici, a cura della Fondazione Richard Lombardi (Centro Studi e ricerche per lo sviluppo sostenibile e l’alimentazione).
Come ogni anno, sono stati ospiti a Forlimpopoli cuochi di grande prestigio, che hanno proposto cene d’autore di grande qualità ai gourmet particolarmente esigenti.
Quest’anno le cene di gala sono state affidate a tre ristoranti aderenti all’Unione del Buon Ricordo.
Gli appuntamenti della tavola sono stati nell’ordine con il Ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense (PR) lunedì 21, con il Ristorante Là di Moret di Udine mercoledì 23 e con il Ristorante Vecchia Silvi di Silvi Alta (Teramo) venerdì 25 giugno.
Nel corso della festa, i ristoranti di Forlimpopoli non hanno comunque perso l’occasione per ben figurare ed hanno offerto ai turisti menù rigorosamente artesiani a prezzi contenuti.
La Festa Artusiana si è aperta con un importante convegno, dedicato in questa edizione ad autori di opere che hanno saputo creare un connubio interessante tra letteratura e cibo.
Al convegno dal titolo “La cucina d’autore”, sono intervenuti Nico Orengo con il testo “Il salto dell’acciuga”, Raffaele Crovi con “Appennino. Avventure in un paesaggio”, Piero Meldini con “La falce dell’ultimo quarto” e Iva Zanicchi con “Polenta di castagna”. Ha introdotto i lavori il giornalista e scrittore Folco Portinari. L’incontro di questa ottava edizione ha inaugurato un ciclo di appuntamenti che per la prima volta utilizza lo spazio chiamato “Casa Artusi”, destinato nei prossimi anni a diventare un importante museo in onore di Pellegrino Artusi, punto di riferimento per la cultura gastronomica nazionale e internazionale dove organizzare corsi, convegni e incontri dedicati a tutto ciò che ruota intorno al cibo. E difatti il calendario di eventi in programma a Casa Artusi si è presentato da subito ricco e variegato: al convegno di apertura hanno fatto seguito un incontro con Riccardo Petrella vincitore del Premio Artusi 2004 domenica 20, la presentazione del libro “La cucina Romagnola” di Graziano Pozzetto martedì 22, “Le erbe officinali e le tisane” a cura dell’Accademia Artesiana mercoledì 23, l’Happy hour a cura della città gemella di Villeneuve Loubet venerdì 25, un incontro conviviale con l’Associazione “E’bgonz” sabato 26 ed un’altra occasione di confronto, questa volta a cura della Fondazione Rosetti, sulla cultura argentina, domenica 27.
La Festa Artusiana abbina da sempre al gusto per il cibo quello per lo spettacolo, in una kermesse frizzante in cui i sapori e gli odori dei buoni piatti artusiani si sono anche quest’anno mescolati alle note e agli applausi degli spettacoli in strada. E se lungo le strade di Artusopoli hanno trovano spazio artisti di strada e siparietti a sorpresa, la corte della Rocca si è trasformata in una spumeggiante “Arena Champagne” dove è stato possibile gustare spettacoli musicali e di cabaret, mentre per i più piccini c’era lo spazio dedicato al “Parco delle meraviglie”, allestito nel fossato intorno alla Rocca.I

Premi Artusi
Quest’anno c’è stata un’importante novità: per la prima volta Il Premio Artusi per la cucina viene assegnato ad un vincitore collettivo e non ad un singolo cuoco.
Ha vinto infatti il premio Artusi 2004 l’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo (e quindi idealmente tutti i ristoranti che vi aderiscono) a riconoscimento dei 40 anni di impegno, di lavoro e di professionalità per la valorizzazione della cucina di qualità nelle tante espressioni che caratterizzano il panorama culturale ed enogastronomico italiano.
Il Premio Artusi 2004 per l’impegno sociale è stato invece assegnato a Riccardo Petrella, fondatore del Comitato Nazionale per il Contratto Mondiale dell’Acqua. Petrella, professore di Economia Politica all’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), docente di Ecologia Umana all’Accademia di Architettura dell’Università Svizzera Italiana (Mendrisio) e Coordinatore dei Comitati Nazionali per il Contratto Mondiale dell’Acqua, è stato premiato per il suo impegno nel tentare di risolvere uno dei più grandi problemi del mondo, cioè l’ingiusta gestione delle risorse idriche
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