Le meraviglie
del mercato globale non finiscono di stupirci. Sentite l’ultima: è
possibile prepararsi in casa un calicetto di Frascati o di Soave, aggiungendo
acqua ad un mosto concentrato venduto on line.
E’ quanto propone il sito canadese www.smithswinemaking.com
che offre sul web anche bottiglie, tappi e persino etichette delle più
rinomate produzioni italiane a denominazione di origine controllata. Già
in home page Smiths Winemaking Store propone la vendita del kit per un Barolo
Premium (in offerta a circa 45 dollari) da comparare per il prezzo, perché
alla qualità non si fa cenno; oppure un abbordabile Sauvignon Premium
in vendita a soli 37 dollari. Basta poi unire otto litri di mosto concentrato
a 18 litri d’acqua per produrre 30 bottiglie di vino-bibitone.
Nell’elenco
dei prodotti in vendita c’è tutto il ventaglio dei vini italiani
più prestigiosi e delle uve autoctone nazionali e francesi. I kit per
Valpolicella, Brunello e Barbera raggiungono gli 83 dollari, seguiti a pochi
centesimi da Amarone, Bardolino e Negro Amaro. Nella fascia più economica
si concentrano il Verdicchio, lo Zinfandel italiano, il Trebbiano e il Frascati.
C’è persino un “bibitone Italy” che non consente ulteriori
specifiche territoriali. Per tutti i prodotti sono anche disponibili 30 etichette
a meno di due dollari.
“Tale vendita e’ palesemente ingannevole oltre che sleale - ha affermato
in una interrogazione Mario Masini della commissione Agricoltura della Camera
- e ripropone il problema delle contraffazioni dei prodotti agroalimentari italiani”.
Masini, vicepresidente dell’Unire, nell’interrogazione al ministro
per le Politiche agricole e forestali, fa riferimento al Frascati e ricorda
che la sua tutela “passa attraverso la promozione e la difesa del legame
tra vino e territorio. Il governo italiano, già da un anno e mezzo, ha
presentato in sede europea una misura tesa a promuovere l’indicazione
obbligatorio di origine. Alemanno renda noto l’esito della proposta italiana
e quali iniziative intenda adottare per arginare il fenomeno e proteggere le
aziende vitivinicole del Paese”.