Le buone ricette
di Nonna Peppina
Forse la laboriosa Nonna
Peppina, al secolo Giuseppina Garagnani, di nobili discendenze e dalle
grandi proprietà terriere, mai se lo sarebbe immaginato che i suoi
quaderni, dove diligentemente prendeva appunti per meglio realizzare i
piatti gustosi che quotidianamente preparava, si sarebbero un giorno stati
trasformati in un bel libro rilegato, con tanto di sovracoperta e foto
dell’autrice.
Il merito di voler tramandare, non solo alla sua numerosa famiglia, ma
a tutti coloro che si interessano di cucina bolognese questo ricettario,
è dei nipoti, che si sono adoperati affinché questo patrimonio
casalingo non andasse perduto. Tra questi Luca Cordero di Montezemolo
(la sua nonna era sorella della Peppina) che ne ha scritto la prefazione.
Definirlo un libro di ricette, (questa di cui parliamo è la seconda
edizione da poco pubblicata n.d.r.) sarebbe riduttivo in quanto
rappresenta, ai primi del novecento, uno spaccato di vita lungo circa
sessant’anni. Come l’introduzione “…è un
documento di notevole interresse sotto il profilo socio culturale …nitido
specchio del mutare dei tempi…”.
Sapientemente illustrato con le immagini del pittore Umberto Sgarzi, il
libro presenta ricette bolognesi ma non solo: non mancano i sapori emiliani,
mediterranei ed esotici. Un documento che prova come anche la cucina fosse
testimone del suo tempo: opulenta nei momenti di benessere, più
povera e fantasiosa durante le guerre. Il ricavato della vendita del volume,
pubblicato nella collana i Quaderni del Lavino a cura dell’Associazione
Culturale Zeula, contribuirà al restauro della “ stanza paese”
che il pittore bolognese Ugo Gheduzzi e gli allievi della sua scuola hanno
realizzato nella canonica della chiesa abbaziale dei Santi Niccolò
ed Agata di Zola Predosa. In tutte le librerie al costo di 24,50 euro.
L.e.l.
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