Il Sangiovese dei Colli di Imola...
LAlbana
dei Colli di Imola
di Emma Callegari -
immagini e scheda ampelografica CRPV - Regione Emilia
Romagna

Terminata
la trattazione dei vini Doc dei Colli Bolognesi, ci
spostiamo questa volta nellaltra area di produzione
a denominazione della nostra provincia: lImolese.
Introdotta per decreto il primo luglio 1997 questa nuova
Doc ha prodotto nella sua prima vendemmia circa
cinquemila ettolitri di vino. Delimitata a Sud dalla via
Emilia, la zona di produzione comprende i comuni di Imola,
Dozza, Castel San Pietro Terme, Ozzano Emilia, Borgo
Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice. Con la
denominazione Colli dImola vengono oggi prodotti:
Bianco (anche Superiore), Rosso (anche Novello),
Sangiovese, Barbera, Cabernet Sauvignon, Trebbiano,
Chardonnay e Pignoletto. Le tipologie sono: Frizzante per
Bianco, Barbera, Chardonnay, Pignoletto e Trebbiano;
Riserva per Cabernet Sauvignon, Rosso e Sangiovese. Prima
di parlare di questi vogliamo però interessarci dellunico
vino a DOCG presente nella nostra provincia: lAlbana.
Prodotta nelle province di Forlì, Cesena e Ravenna, è
coltivata infatti anche sulle colline imolesi. Prodotto
esclusivamente con vitigno Albana, questo vino è,
insieme al Sangiovese, uno dei riferimenti storici della
vitivinicoltura della nostra regione.
La foglia è grande, pentagonale e pentalobata. Il seno
peziolare è stretto e tende a chiudersi con i bordi che
talvolta si accavallano. La pagina superiore è di colore
verde scuro e opaco, quella inferiore è grigio-verde e
lanuginosa. Il grappolo è grande, di lunghezza variabile
ma generalmente lungo, mediamente spargolo, conico e
cilindrico, semplice o alato.
Lacino, giallo verdognolo o ambrato, è di
grandezza media e sferoidale.
Il germogliamento è tardivo, come la fioritura e la
maturazione.
I sistemi di allevamento consigliati sono il Guyot e il
Duplex.
Il vino ottenuto ha notevole gradazione alcolica, profumi
fruttati e buona acidità. Le tipologie sono Secco o
Dolce/amabile, ma lo si trova spesso anche Passito e più
raramente Spumante. Secco: di colore giallo paglierino,
profumo tipico, risulta al gusto asciutto, caldo,
armonico e leggermente tannico. Si beve giovane, si serve
a circa 10 gradi centigradi, abbinandolo a piatti di
pesce, frutti di mare e lumache.
Dolce/amabile: di colore giallo paglierino, odore
caratteristico, ha sapore fruttato, gradevole e dolce.
Da bersi anchesso giovane ad una temperatura di 6/7
gradi centigradi, si accosta ottimamente con torte,
panettoni, crostate di frutta e ciambella. Passito:
colore giallo dorato quasi ambrato, odore intenso, è
vellutato al palato. Si serve a 7 gradi centigradi
assieme a pasticceria secca, miele o mostarda, frutta
secca, formaggi erborinati con noci. E vino da
fuori pasto e da meditazione. Spumante: dal colore giallo
dorato e profumo intenso e delicato; al gusto è dolce,
gradevole e vellutato. Si serve a 8 gradi centigradi con
dolci e dessert.
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