Il Bardolino, salute da bere
Il carattere del Bardolino, un
vino di curata qualità, tipicità originale e fascino discreto,
si fonda su una precisa identità di territorio e il perfetto
abbinamento con la dieta mediterranea. Si può bere
quotidianamente, è duttile ( si gradisce fresco destate e
a temperatura ambiente dinverno), salutare (per niente
inferiore ai rossi corposi in tema di resveratroli). Anzi. Di
questa sostanza naturale, ad effetto protettivo sulla patologia
cardiovascolare e tumorale, presente soprattutto nella buccia
degli acini delluva rossa, il Bardolino ne possiede "valori
complessivamente elevati", come dimostra la ricerca del
dottor Fulvio Mattivi, ricercatore molto esperto sullargomento,
uno dei relatori al convegno "Qualità del vino, qualità
del Bardolino", tenutosi recentemente a Bardolino.
Con il coordinamento del prof. Luciano Bonuzzi, il convegno ha
affrontato il tema della qualità dal punto di vista
organolettico, medico-salutista, normativo, storico-letterario;
gli atti saranno pubblicati in volume in occasione della 31.esima
Festa delluva e del vino, in programma il primo week-end dottobre.
"Mentre il soffio della globalizzazione movimenta ogni
tradizione vinicola e il mondo del vino appare esposto a
suggestioni diverse ed imprevedibili, che rischiano di disperdere
gusti e sapori, il Consorzio di Tutela persegue da sempre lobiettivo
di migliorare costantemente la qualità e difendere la tipicità,
rinforzando la consapevolezza della propria identità culturale e
colturale, per offrire al mercato un prodotto di carattere ben
riconoscibile", ha esordito il presidente del Consorzio di
Tutela Giuseppe degli Albertini.
"La qualità reclama, per non fuorviare e sedurre il
consumatore, una forte coerenza fra il vino e le caratteristiche
a lui attribuite. Tra queste - ha sottolineato il coordinatore
del convegno prof. Bonuzzi - primeggia laspetto salutistico.
Il Bardolino, un rosso brioso e piacevolmente salino,
moderatamente alcoolico, è un ideale vino da pasto ricco di
resveratroli, una sostanza usata anche dalla medicina asiatica
per molti disturbi". Secondo la ricerca di Fulvio Mattivi, i
lusinghieri livelli contenuti nel Bardolino sono una felice
espressione ambientale dei vitigni che lo producono (Corvina,
Rondinella, Molinara, Negrara). Concetto rinforzato dal chimico
prof. Antonio Peretti dellAccademia di Agricoltura Scienze
e Lettere di Verona, che ha sottolineato come le qualità
organolettiche e i profumi del Bardolino derivano direttamente
dalle varietà antiche, selezionate nei secoli, tanto da potersi
considerare autoctone.
Dalla biologia alla letteratura, dalla legislazione alla
comunicazione. Del secondo aspetto ha parlato il dottor Giacomo
di Marco ricordando che "le ancestrali valenze simboliche
del vino si ritrovano nelle parole poetiche di autori come Cesare
Pavese e Andrea Zanzotto". A Riccardo De Gobbi, dirigente
dellIspettorato Regionale per lAgricoltura il compito
di illustrare le norme in tema di qualità, come strumento
essenziale per difendere il prodotto, che va presentato, secondo
Giovanni DAgostini, seguendo le regole contemporanee della
comunicazione. In conclusione, lequilibrio tra tradizione e
innovazione implica seguire la propria identità, senza
cabernetizzare i sapori o imitare i vini legnosi.Unindicazione
che il Bardolino ha rinforzato nellesposizione a Seattle e
a Los Angeles, dove un pubblico qualificato di giornalisti,
opinion leaders e importatori lo ha apprezzato vivamente,
segnalando un ritorno ai profumi delluva, alleffluvio
di fiori, frutta e spezie, con sintomi di disaffezione verso il
gusto unico di barrique. Un rinnovato interesse, dunque, verso i
vitigni autoctoni e quel vino saporito, da bere quotidianamente e
non solo da degustare, i cui tannini gentili derivano dalluva
e non dallosmosi con il legno.
CONSORZIO TUTELA VINO BARDOLINO DOC
Piazza Matteotti 8 37011 Bardolino (Verona) tel. 045 7211964 fax
045 7210820 e mail:consbard@tin.it