10 giugno 2000
Oggi il 2°
"Borsino del vino vecchio" a chiusura della "Settimana"
Vino dannata, in mostra a Siena "pezzi" del
34
Brunello e Chianti Classico in bella vista su un set di proposte
per oltre 50 milioni di lire
Non mancava, come già lanno
passato, un Brunello Biondi Santi classe 55. Ma al 2°
Borsino del Vino vecchio, da collezione e dantiquariato, in
programma oggi allEnoteca Italiana di Siena, si è visto
anche un Chianti Classico Ricasoli "Castello di Brolio"
del 1934: un milione e ottocentomila lire il prezzo proposto dal
suo proprietario, uno dei diversi espositori arrivati alla
Fortezza Medicea di Siena da Roma e da Arezzo, ma anche da
Bologna, Pistoia o Porto San Giorgio. Oltre cento le bottiglie dannata
esposte, fino al tramonto di oggi, per quello che è lappuntamento
dichiusura della 34^ "Settimana dei Vini":
complessivamente, pezzi da cantina in mostra per oltre 50 milioni
di lire, secondo le stime proposte dai singoli partecipanti.
Occhi puntati, naturalmente, sui "gioielli" di
Montalcino, ancora una settimana fa protagonisti del rito della
Ricolmatura nella cantina d origine: in base al costo per
grammo identificato in quella occasione, lesemplare di
Riserva 55 esposto oggi spunterebbe un valore superiore ai
cinque milioni di lire: "ma quello che conta non è tanto la
stima in sé - afferma il proprietario, un collezionista pisano
che vanta in cantina oltremille vini "vecchi" -
piuttosto quanto è disposto ad attribuirgli linterlocutore
interessato. Oltre, naturalmente, al valore immateriale, talvolta
affettivo". Al "Borsino" di Siena cè stato
anche chi ha proposto veri e propri stock di vino dannata,
comprensivi in un caso di 60 bottiglie di Amarone Bertani 1959,
ad un prezzo globale di 10 milioni di lire. In bella vista anche
rarità come un Barolo "Podere Luigi Einaudi" del 1964,
stimato dal proprietario sul milione e quattrocento mila lire, od
un BaroloConterno Riserva "Monfortino" 1947, siglata
sul retro con il numero 1 e posto in vendita a 500 mila lire.
Visibili anche alcuni esemplari di "Pio Cesare", uno
dei vini da collezione tra i più scambiati nellemergente
mercato italiano. Liniziativa dellEnoteca Italiana al
suo secondo anno rappresenta un primo dato di continuità in un
panorama che solo da poco registra una crescita dinteresse
specifico per lenofilia italiana, non limitata al
territorio nazionale: tra due settimane, ad esempio, Christies
batterà a Londra unasta esclusivamente dedicata a grandi
etichette italiane. Oggi intanto a Siena, i partecipanti alliniziativa
si sono permessi di accompagnare lo spuntino di mezza giornata
con un Gattinara del 1964.