Chef eccellenti per un giorno

di Lucio Mazzi

Chi l’avrebbe detto? I vip (e le vip) bolognesi non si trovano a loro agio solo nei salotti, ma anche in cucina.

L’hanno scoperto i clienti del rinomato ristorante La pernice e la gallina assaggiando i piatti preparati per alcuni mesi ogni martedì da 14 clienti "eccellenti" rigorosamente selezionati. Ogni settimana, infatti, ognuno di loro ha avuto la possibilità di inserire anonimamente in menù una propria creazione culinaria, rivelandosi solo alla fine della serata.

Un’iniziativa originale ed intelligente che ha avuto il merito di portare, per una volta, i clienti "dall’altra parte" dei fornelli, permettendo loro di esprimere passioni e abilità magari insospettate.

Così, mese dopo mese, i piatti sono stati valutati e giudicati dai clienti e dagli chef del ristorante di via Badia, e il 4 maggio scorso l’Accademia dei Notturni, a Bagnarola di Budrio, ha ospitato la serata finale.

Una serata iniziata con un paio d’ore di ritardo, nell’attesa di alcuni ospiti eccellenti persisi nella campagna bolognese forse nel tentativo di "schivare" i temporali che in quel momento si abbattevano sulla zona.

E’ stata una lunga e affamata attesa, pur consolata dall’ottimo champagne di Reims, ma i manicaretti che ne sono seguiti hanno avuto almeno il pregio di ripagarla.

Alla fine premi per tutti i dodici partecipanti (assenti giustificati il parrucchiere Marco Oreamalià e Monica Renda), con alcuni… più premiati degli altri.

Ma vediamoli, questi piatti, purtroppo (ma forse necessariamente, visto il numero delle portate) serviti in edizione bonsai e quindi in porzioni spesso troppo piccole per una corretta degustazione, soprattutto in presenza di ricette particolarmente elaborate.

Fritto di triglia con soncino, arance, pinoli e finocchi di Daniela Berardi Coraducci: molto delicato nonostante il fritto. Voto per chi scrive 7

Nettuno nell’orto di Venere: crostacei e molluschi con verdure, caviale e ravioli di Cristian Grifa ha vinto il premio per l’espressione estetica, ma forse gli ingredienti erano troppi in una porzione troppo piccola per poterne valutare l’insieme. Voto 6.5

Salmone al vapore con mele, salsa di aringa e uvetta di Stefano Galletti (eccellente anche nel contrasto un po’ sorprendente tra i sapori.) Voto 8

Piedino di maiale affumicato alla liquirizia con seppie, pesto di sedano e gomitoli di pasta di Bruno Damini (ha vinto il Premio Armonia di sapori e noi concordiamo con la giuria: un piatto veramente notevole per il patron dell’Arena Del Sole). Voto 8

Guazzetto di triglia al finocchietto e pomodoro di Silvio Angelini (ha vinto il Premio speciale dello Chef, ed è un piatto davvero eccellente). Voto 7,5

Ravioli di zucca e formaggi con asparagi di Duilio Granatieri

(non molto equilibrato nei sapori, ma sarebbe stato forse meglio assaggiarne una porzione più consistente per una più corretta valutazione). Voto 6.5

Ravioli al nero di seppia con gamberi, verdure e zenzero di Monalisa Ferrari Fabbri (magari qualcuno si aspettava un piatto a base d’amarene, vista la… dinastia della cuoca, ma anche questo non era affatto male). Voto 7

Scaloppa di branzino alle erbe di Debora Trevisi (ha vinto il primo premio assoluto, ma a molti è sembrato un piatto eccessivamente semplice, quasi banale. Sarà il suo pregio?) Voto 6.5

Bavarese alla vaniglia con miele di pino mugo di Vito (ingiustamente ignorato dalla giuria, la creazione dell’attore si è rivelata un dolce di altissima classe). Voto 8

Un vero cuoco al lavoro