I vini dei Colli Bolognesi

Il Sauvignon dei Colli Bolognesi

di Emma Callegari

Foto e scheda ampelografica fornite dal CRPV dell’Emilia Romagna

 

 

Ottenuto da uve di Sauvignon Blanc per almeno l’85% e per il restante 15% da uve bianche autorizzate da disciplinare e coltivate nel comprensorio dei Colli Bolognesi. Vitigno importato nel secolo scorso dalla Francia e più precisamente dalla Gironda nel Bordolese, ha trovato nella provincia di Bologna condizioni ideali per la sua diffusione. La foglia si presenta di media grandezza, tondeggiante e trilobata, con seno peziolare ad U. Ha colore verde intenso nella pagina superiore, mentre in quello inferiore il verde è chiaro. Il grappolo maturo è medio-piccolo, cilindrico e compatto; anche l’acino è medio-piccolo, sferico e giallo chiaro. Il fusto è vigoroso, con tralcio legnoso robusto ma di media lunghezza. L’allevamento delle viti è a Guyot, su questo terreno di collina calcareo ed argilloso. Il germogliamento è leggermente tardivo, con maturazione delle uve in settembre. La produzione delle uve è costante e buona e viene utilizzata esclusivamente per la vinificazione; si ottengono così vini di qualità, selezionati e molto apprezzati per la finezza del gusto e dei profumi e per la loro tipicità. Ha un bel colore giallo paglierino intenso; il suo profumo è delicato e caratteristico.

Al palato si presenta secco, pieno, asciutto, ben strutturato ed armonico; inoltre è giustamente caldo ed equilibrato di alcol. Si produce fermo, mantenendo così la sua tipicità, e nella varietà frizzante a fermentazione naturale; nel tipo superiore le uve devono avere una gradazione alcolica naturale minima di 12 gradi, con produzione e vinificazione delle stesse nella zona tipica del comprensorio, posto in bottiglia bordolese con tappo raso di sughero e l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.

I dati che la Camera di Commercio di Bologna ci fornisce evidenziano che, per l’anno 1996, erano iscritti all’Albo Vigneti 124 produttori di Sauvignon, di cui solamente 59 hanno rivendicato la DOC. La superficie totale iscritta per la produzione di questo vino è stata, sempre nello stesso anno, di quasi 86 ettari. Quella rivendicata a DOC, di circa 53. La campagna 1996, considerando la resa media per ettaro, i quantitativi non rivendicati e la quantità di uva necessaria alla composizione di uvaggi diversi, era stimata in circa 2.100 ettolitri.

Il Sauvignon dei Colli Bolognesi è ottimo vino da tutto pasto in quanto corposo, ben costruito e franco. Si abbina ottimamente ad antipasti all’italiana, a piatti di passatelli e tortellini in brodo, così pure con tortelloni di ricotta e erbette. Adattissimo anche con pesce sia fritto che in umido, al cartoccio e con le grigliate miste. La temperatura di servizio è compresa tra gli 8 e i 10 gradi. Va consumato entro due anni di invecchiamento, stappandolo al momento.