MOSTRA NAZIONALE DEGLI SPUMANTI
Valdobbiadene. Sarà lAssessore regionale alle Politiche del Turismo e della Montagna Floriano Prà, ad inaugurare ufficialmente, sabato 2 settembre alle 10,30, la 37^ Mostra Nazionale degli Spumati, la più importante rassegna italiana del settore, ospitata sino al 10 settembre nella tradizionale sede di Villa dei Cedri.
Con le autorità, alzeranno i calici per brindare ad una vendemmia imminente che tutto fa sperare sia da annoverare tra le più positive degli ultimi dieci anni, i produttori di spumanti italiani che hanno nella Mostra di Valdobbiadene il loro punto di riferimento.
Quella di questanno è la mostra dei record: nel parco di Villa dei Cedri è stata allestita la più grande enoteca dItalia, un chilometro di bottiglie da degustare, il meglio della grande produzione spumantistica nazionale rappresentata da 110 aziende e da 200 prodotti offerti alla degustazione del pubblico.
La mostra di Valdobbiadene ha anche una prestigiosa appendice a Venezia: la Mostra Internazionale del Cinema brinderà infatti con gli spumanti. Ad essere scelti per questo brindisi cinematografico sono stati, questanno, il Prosecco di Valdobbiadene e Asti Spumante.
Intorno a questo effervescente, immenso "Omaggio a Bacco", il fittissimo programma della Mostra offre più di cento appuntamenti che cadenzeranno le intense giornate di apertura: convegni tecnici, analisi sui nuovi consumi e nuovi consumatori, la presentazione della nuova Guida agli Spumanti, incontri dei sommeliers, lassegnazione degli Oscar "Qualità Prezzo" del Gambero Rosso, serate dedicate alle cucine regionali e i Laboratori del Gusto con Slow Food, musica, spettacolo, moda, auto storiche che percorreranno le Colline del Prosecco, e due mostre dedicate al collezionismo del settore, ovvero a chi raccoglie le capsule e a chi colleziona le etichette.
Una grande occasione di festa ma anche una grande occasione economica. Con incontri specializzati, workshop e degustazioni mirate, i produttori degli spumanti si misureranno con gli operatori italiani e con i moltissimi importatori e distributori.
Lobiettivo dichiarato di questa 37^ edizione è duplice: qualificare ancora di più lo spumante italiano e andare alla conquista del pubblico dei cosiddetti "Figli della Coca Cola", ovvero i consumatori più giovani, quasi del tutto privi della cultura del vino.
6234 CONSIGLI SUL VINO
LIBRI E GUIDE NON MANCANO, ANZI
Bevendo bene, si è stimolati a parlare. Ma anche a scrivere.
Il vino - lo hanno rivelato gli esperti riuniti nel convegno "Mi intendo di vino: le guide italiane alla ricerca del consumatore alla moda?" organizzato nellambito della 37^ edizione della Mostra Nazionale degli Spumanti che si è conclusa il 10 settembre a Villa dei Cedri a Valdobbiadene (TV) - è soggetto - oggetto di infinite parole ma anche di infiniti scritti. Amazon.com, la grande libreria telematica, cliccando su "wine", offre qualche cosa come 6.234 titoli, tutti volumi che scrivono di vino, siano esse guide, storie, analisi, reportages fotografici, tomi scientifici, itinerari vinicoli. In tutte le lingue, o quasi.
Insomma, chi voglia bere bene e avverta la necessità di approfondire ciò che sta intorno al nettare bianco, rosso o rosato, non ha che limbarazzo della scelta. Siti sul vino affollano anche internet, mentre rubriche sui vini si ritrovano in tutti o quasi i giornali e in molte trasmissioni radiotelevisive. Insomma il vino parlato, descritto, scritto, virtuale non manca davvero.
Se poi c'è chi vuole farsi guidare per scegliere letichetta giusta, limbarazzo è ancora maggiore tanto che, se chi ricerca è italiano, si trova davanti a decine di guide dei vini o del vino, alcune ormai "Bibbie" del settore, altre "matricole", tutte straripanti di informazioni e di giudizi. Il dubbio che viene e che il convegno ha sviscerato senza naturalmente venirne oggettivamente a capo, è se alcune di queste guide siano più al servizio del consumatore o più quello del produttore, scelte entrambe legittime ma che non sempre si possono sposare. Così come diverse sono le opinioni sul fatto che queste guide guidino il consumatore verso un miglioramento o una evoluzione del gusto, oppure sia il consumatore (o il produttore) a indirizzarle, ovvero si trovino ad inseguire le mode e le tendenze più che a crearle.
Il consiglio che gli esperi danno è semplice: date un occhio ad una o più guide, ma poi scegliete con la vostra testa, anzi con il vostro palato ed il vostro olfatto: forse il vino che finirete con lo scegliere non avrà tante stellette stampate, ma piacerà a voi ed è questo quello che veramente conta.
Al convegno "Mi intendo di vino: le guide italiane alla ricerca del consumatore alla moda?" hanno preso parte Giorgio Bellini, presidente Mostra Nazionale degli Spumanti, Sandro Sangiorgi, responsabile della didattica "Slow Food" e curatore della rivista "Photos", Fabio Taiti, Presidente Censis Servizi, Burton Anderson , curatore della guida "Le Città del vino", Marco Sabellico, "Guida ai Vini dItalia" e "Guida agli Spumanti dItalia", Gigi Brozzoni del Seminario Veronelli, Richard Baudains, corrispondente della rivista "Decanter".