Torna a CHAMPAGNE

Piccolo grande dizionario dello Champagne

 

  1. Bouteille – Bottiglia, il contenitore in vetro degli Champagne, particolarmente pesante e resistente per sopportare le molte manipolazioni e la pressione interna che raggiunge anche 6-7 atmosfere alla fine della presa di spuma.
  2. Brut – Secco, termine internazionale regolamentato per indicare il grado zuccherino residuo nei vini spumanti; gli Champagne dichiarati Brut devono avere un tenore zuccherino da 0 a 15 grammi litro. Lo Champagne Brut non millesimato è indicato per accompagnare molti piatti; per il suo basso tenore zuccherino è ideale sia come aperitivo sia fuori pasto (vedi: Dosage).
  • Comitato Interprofessionale del Vino di Champagne, organismo semi-pubblico composto pariteticamente da rappresentanti dei vari settori operativi, che ha lo scopo di mantenere, garantire e migliorare la qualità dello Champagne, diffonderne la conoscenza e l’immagine in tutto il mondo attraverso le proprie strutture:

    - Servizi tecnici

    a) settore viticoltura

    b) settore enologia

    - Attività informativa

    a) azioni di informazione ed accoglienza visitatori

    b) tutela e protezione della denominazione

  • - Difesa e manutenzione della vigna

    - Formazione professionale

  • Le decisioni prese dal Comitato sono a norma di legge obbligatorie per tutti gli interessati; le infrazioni sono punite con sanzioni comminate dal Prefetto della Marna o dal Ministro dell’Agricoltura.
  • In pratica, per quanto riguarda la Francia, il nome "Crémant" sarebbe riservato ai soli vini a denominazione: Crémant d’Alsace (Alsazia), Crémant de Bourgogne (Borgogna), Crémant de Loire (Loira), Crémant de Bordeaux, Crémant de Limoux.

    In futuro potranno essere create ulteriori denominazioni specifiche, ma attualmente, per un ricorso della Spagna che è stato accolto, tutta la questione è in sospeso, in attesa di una definizione. Da parecchi anni, su precisa raccomandazione del CIVC, i produttori di Champagne hanno progressivamente rinunciato ad utilizzare la definizione "Crémant".

  • - viene definito cuvée il mosto ottenuto dalla prima spremitura delle uve (su 4.000 Kg di uve si ottengono 2.050 litri di cuvée e 500 litri di taille);

    - cuvée è il risultato dell’assemblage di vini tranquilli provenienti da vitigni, cru ed annate diverse, che con l’aggiunta di zucchero e lieviti darà luogo alla presa di spuma;

    - cuvée sono infine definiti da molte maisons i propri Champagne di maggior prestigio (es: Cuvée Grand Siècle - Laurent Perrier; Cuvée Belle Epoque - Perrier-Jouët).

    1. Dom Pérignon (1639?-1715), monaco cellérier (economo) dell’Abbazia di Hautvillers, gli si attribuisce il merito di aver raccolto e codificato le diverse esperienze dei predecessori e contemporanei per la produzione del primo spumante del mondo, col sistema oggi denominato "metodo classico" o della rifermentazione in bottiglia.
    2. Dosage – Dosaggio, operazione di inserimento della liqueur d’expédition durante il dégorgement. La soluzione è composta da vino e percentuali di zucchero variabili in base alla tipologia dello Champagne che si vuole ottenere. I termini pas-dosé e nature indicano l’assenza di liqueur d’expédition. Queste sono le varie definizioni in relazione al contenuto di zuccheri:
  • - Brut Nature: residuo zuccherino inferiore o uguale a 3 grammi/litro (senza aggiunta di zucchero dopo la presa di spuma)
  • - Extra-Brut: inferiore o uguale a 6 g/l

    - Brut: da 0 a 15 g/l

    - Extra-Dry: da 12 a 20 g/l

    - Sec: da18 a 35 g/l

    - Demi Sec: da 33 a 50 g/l

    - Doux: oltre 50 g/l

  • - "liqueur de tirage" è una miscela di lieviti, zucchero e sostanze destinate a facilitare l’eliminazione delle fecce al momento del dégorgement.

    - "liqueur de dosage" o "liqueur d’expédition" è composta da vino e zucchero e varia in rapporto ai tipi di Champagne (Brut, Sec, Demi-Sec e Doux). Per la funzione delle liqueur vedi "fermentation" et "dosage".

    1. come unità di misura indica la quantità di uva contenuta in un torchio tradizionale e corrisponde a 4000 chili;
    2. si chiamano così le vinacce (bucce, raspi, vinaccioli), che risultano dalla pressatura delle uve;
    3. è il nome del distillato (Marc de Champagne) che si produce distillando le vinacce della Champagne.
  • N.M. (négociant-manipulant) indica un produttore che acquista uve, mosti o vini e quasi sempre coltiva anche propri vigneti, elaborando Champagne in locali di sua proprietà. In questa categoria rientrano le grandi maison famose nel mondo.

    R.M. (récoltant-manipulant) chi coltiva le proprie vigne, raccoglie le proprie uve ed elabora i propri vini. Si tratta di un gran numero di produttori, solitamente medio-piccoli, che producono e commercializzano circa un terzo della produzione totale di Champagne.

    R.C. (récoltant-coopérateur) coltiva le proprie vigne e conferisce le uve ad una cooperativa che elabora e commercializza, oppure dalla quale ritira l’equivalente delle uve consegnate sotto forma di vino o bottiglie da commercializzare in proprio.

    C.M. (coopérative de manipulation) una cooperativa alla quale i soci conferiscono le proprie uve e che provvede all’elaborazione ed alla commercializzazione dei vini.

    S.R. (société de récoltants) vigneron della stessa famiglia che si sono uniti per mettere in comune le uve ed elaborare il vino, usufruendo di più ampie possibilità di assemblage e di commercializzazione.

    N.D. (négociant distributeur) un negoziante che acquista, etichetta e commercializza bottiglie elaborate dal venditore.

    R. (récoltant) chi coltiva le vigne e fa elaborare da altri per poi commercializzare in proprio.

    M.A. (marque d’acheteur o marque auxiliaire) quando la marca non appartiene a chi elabora lo Champagne ma appartiene all’acquirente (es. Fauchon, Maxim’s). Può trattarsi anche di una marca ausiliaria rispetto a quella principale, elaborata per esigenze particolari o commerciali dell’acquirente o del venditore.

  • Torna a CHAMPAGNE