Paradosso emiliano per il Lambrusco?
"Lambrusco Mio" a Modena: presentata una ricerca dellIstituto Mario Negri Sud sui fattori di protezione
di Emma Callegari
Tra le varie opportunità offerte da
questa nuova rassegna enologica, la presentazione della ricerca
sui fattori di protezione individuati dallIstituto Mario
Negri Sud nel Lambrusco ha certamente costituito lappuntamento
di maggiore interesse.
E noto ormai da tempo che il consumo moderato e
intelligente di vino rappresenta un fattore di protezione non
indifferente nei confronti delle malattie cardiovascolari. Lesempio
dellanomalia francese, che anni fa mise in moto tutte le
ricerche successive sullargomento, è ormai entrato in
maniera consolidata nella storia della ricerca medica. Rimangono
tuttavia oggi da chiarire la natura e leffetto combinatorio
dei componenti biochimici responsabili degli effetti
antitrombotici e vasculoprotettivi riscontrati nei sistemi
sperimentali. Tanto è vero che, arrivati alla realizzazione di
compresse specifiche a base di resveratrolo, i ricercatori hanno
purtroppo dovuto constatare la loro totale inefficacia: leffetto
benefico delle sostanze contenute nel vino si manifesta solamente
attraverso lassunzione della straordinaria bevanda! Tra i
componenti del vino studiati per questi effetti positivi si
possono certamente citare i polifenoli, in particolare flavonoidi
(antociani, catechine e quercitina tra i più importanti), i
polifenoli semplici e gli stilbeni. A questi ultimi appartiene il
transresveratrolo; finora il più studiato tra i componenti
antiossidanti del vino. Come già si sa questi componenti
benefici si trovano nei vini rossi in concentrazione da tre a
cinque volte superiore che nei vini bianchi. Partendo da queste
basi una recentissima ricerca realizzata dallIstituto Mario
Negri Sud ha analizzato campioni di Lambrusco per capire se
questa tipologia di vino rientra nella media degli altri rossi
italiani. Se per i polifenoli già trattati i valori si sono
rivelati nella media degli altri vini, sono state invece
riscontrate alcune peculiarità del Lambrusco come la presenza di
antociani di tipo diverso da quelli individuati comunemente e
soprattutto la presenza preponderante di un tipo di polifenolo:
le cumarine.
Le cumarine rilevate non corrispondono inoltre esattamente alle strutture conosciute anche se sono riconducibili alle classi cui appartengono lesculetina e lumbelliferone: entrambi antagonisti della vitamina K e quindi apportatori di effetti anticoagulanti e inibitori delle prostaglandine con effetti anti infiammatori. Da queste constatazioni ha preso spunto il professor Carlo Fernandez, direttore del College di Cardiologia Pratica dellUniversità di Firenze, per chiedersi fino a che punto una dieta ricca di questo tipo di vino possa influire sulla salute della popolazione emiliana: la regione che ha probabilmente per tradizione ed abitudine il maggior consumo di alimenti grassi. I risultati sono francamente sorprendenti. I casi di patologia cardiovascolare sono in Emilia sensibilmente inferiori per numero a quelli delle regioni vicine; decessi e casi di ospedalizzazione per queste malattie sono nella popolazione emiliana grandemente inferiori a quelli dei suoi confinanti. Anche se va ricordato che il livello dei servizi sociali e la qualità dellassistenza sanitaria è probabilmente in Emilia Romagna superiore che altrove e che le misure di prevenzione specialmente per quanto riguarda le cardiopatie e le patologie correlate allapparato circolatorio sono in questa regione davvero allavanguardia nel nostro Paese, può essere che davvero il Lambrusco, con i suoi componenti naturali potenzialmente importanti come fattori di protezione vascolare, contribuisca in maniera determinante ad alimentare il paradosso emiliano: la terra dove si mangia di più e ci si ammala di meno.
La produzione dei Lambruschi
vendemmia 1998 vendemmia 1999
Sorbara Hl. 88.554 Hl. 97.956
Salamino di Santa Croce Hl. 75.881 Hl. 88.240
Grasparossa di Castelvetro Hl. 53.506 Hl. 61.735
Tot. Lambruschi Doc prov. Modena Hl. 217.941 Hl. 247.931
Reggiano Hl. 158.573 Hl. 145.060
Mantovano Hl. 18.241 Hl. 19.562
Totale Lambruschi Hl. 394.755 Hl. 412.553