Per quest’anno niente Vinoro

di Andrea Dal Cero

Nessuna vetrina per i vini dolci e

liquorosi in quel di Marsala, provincia

di Trapani. Chi ci era stato due anni

fa, in occasione della prima edizione

di "Vinoro", avrebbe scommesso

la camicia sul futuro di questa

manifestazione che vedeva convergere

in Sicilia per la prima volta l’interesse

della stampa e di tutto il settore per vini

davvero bisognosi di rivalutazione come

il Marsala in particolare, ma anche per

alcuni suoi parenti stretti provenienti da

altre regioni italiane. Già da alcuni mesi

nuvole minacciose si stavano

addensando sul capo della rassegna: da

quando la giunta dimissionaria guidata

dal sindaco Salvatore Orlando era stata

sostituita da quella nuova di centro

destra che aveva, con un paio di

emendamenti, cassato l’intero budget

destinato a "Vinoro" ridestinandolo ad

altri scopi. Non sono bastati i ripetuti

interventi del commissario prefettizio, di

molti produttori vinicoli del Trapanese

e di alcune associazioni nazionali del

mondo del vino a cambiare le sorti di

questo Salone enologico specializzato.

Lunedì 9 luglio, al termine dell’ultima

riunione sull’argomento, dopo aver

cercato di reperire ulteriori fondi dai

bilanci consuntivi degli ultimi mesi e

considerato il risicato margine di tempo

rimasto per l’organizzazione della

manifestazione, il Comune di Marsala

si è arreso all’evidenza dei fatti e il

suo portavoce ci ha ufficialmente

comunicato che "Vinoro", almeno per

quest’anno, non ci sarà. A questo punto

non sappiamo se quest’esperienza

siciliana sia da considerarsi conclusa

o semplicemente rinviata, come non

sappiamo nemmeno se si possa

considerare di centro sinistra farla e di

centro destra cancellarla. L’unica cosa

che sappiamo con certezza è la nuova

destinazione del budget: sempre

secondo l’addetto stampa del comune

di Marsala verrà impiegato per la

risoluzione di alcuni problemi viari e

per la realizzazione dell’inceneritore del

cimitero. Un destino veramente insolito!