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Nosiola Distribuzione geografica Presente esclusivamente in Trentino dove viene coltivata in vari ambienti collinari. Cenni storici ed origine Questa varietà, senz'altro indigena, viene citata dall'Acerbi nel 1825 come "vite dei contorni di Trento". Malgrado le varie vicissitudini che si sono susseguite all'inizio del secolo che portarono alla quasi totale scomparsa di alcune cultivar locali, la Nosiola è riuscita, attraverso gli anni a mantenere una certa costanza di superficie e di produzione. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: 15-25 aprile Epoca di maturazione: fine settembre inizi ottobre. Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: nel complesso medio alta. Fertilità e produzione: complessivamente buona con produzioni medio alte, anche se talvolta il grappolo può essere sottoposto a colatura. Grappolo e acino a maturazione: piuttosto variabile nella forma in relazione alle diverse selezioni clonali; generalmente è di forma cilindrica, allungato, mediamente compatto. Acino medio, rotondo di colore giallo-verdolino tendente al dorato con scarsa pruina. Sensibilità ad avversità e fitopatie: sensibile alla botrite nelle selezioni a grappolo compatto e all'oidio. Allevamento e potatura: prevale nettamente la pergoletta semplice trentina anche se in alcune zone collinari è stata introdotta la controspalliera. Vendemmia: esclusivamente a mano. Caratteristiche del vino Di colore bianco verdolino, sapido ed armonico non privo di finezza, con leggero profumo fruttato. Le uve che presentano grappoli spargoli, tradizionalmente vengono fatte appassire su graticci per la produzione di un eccezionale vino dolce che è il "Vino Santo Trentino". |