Modelli professionali di transizione
Tecnologie avanzate e qualità sempre più elevata si sommano alla
crescente domanda di conoscenze tecniche e di strategie di marketing
di Gilberto Polloni
| Lo scenario nel quale si muovono le imprese vitivinicole è profondamente mutato nel corso dellultimo decennio. Alla crescita dellapparato tecnologico in cantina ha fatto riscontro una approfondita esigenza di cura colturale in vigna, mentre è aumentata la domanda di professionalità nella gestione dellimpresa, dalle logistiche interne al marketing, fino alla comunicazione al consumo. Analogamente il mercato del vino è radicalmente mutato, passando da consuetudini meramente alimentari a consumi di svago, socializzazione e gratificazione che richiedono più elevati ed accurati livelli qualitativi. Daltra parte la qualità dei prodotti può dirsi in larga misura diretta conseguenza dellelevata qualità professionale del capitale umano, a sua volta determinata dalla cultura, dalle competenze, dalla professionalità e dalla capacità. Dal canto suo lesame delle competenze professionali fa emergere una distinzione di base tra i bisogni potenziali (impliciti) e i bisogni manifesti (espliciti) che risulta ampiamente determinante ai fini dellindividuazione delle reali esigenze di formazione professionale settoriale. Infatti se da un lato appare di immediata urgenza soddisfare i bisogni formativi più immediatamente evidenti e manifestati tanto dalle imprese che dagli addetti ai lavori, molto più importante risulta daltro canto indagare quali siano le necessità formative occulte, non ancora perfettamente definite o chiaramente avvertite dagli operatori del settore. Giacché proprio tale ricerca consente di anticipare eventi produttivi, accadimenti di mercato, evoluzioni della domanda solo apparentemente improvvise. Oggi la dinamica del contesto di riferimento assegna priorità proprio ai bisogni formativi impliciti, sulla scia di quanto afferma il Laudier nella sua opera sullimpresa policellulare quando scrive che precorrere è meglio che ricorrere. Per individuare i bisogni impliciti è prima di tutto necessario osservare la complessa e mutevole fenomenologia del mercato per estrapolare i segnali che consentono di delineare lo scenario a breve e medio periodo. In questo senso assumono particolare rilievo due indirizzi analitici: quello relativo allevoluzione del settore vitivinicolo e quello riguardante le linee evolutive delle imprese, sia dal punto di vista gestionale come da quelli strutturale ed organizzativo. Questo scenario esprime precise esigenze di formazione e di aggiornamento professionale al fine di dare risposta adeguata alla sfida del mercato che richiede una crescita culturale e di professionalizzazione imprenditoriale del settore, senza che peraltro venga ignorato il costante progresso tecnologico, in assenza del quale non esiste miglioramento qualitativo del prodotto. Per molti versi levoluzione del settore vitivinicolo segue le linee del generale mutamento avvenuto in campo nazionale nel corso degli ultimi dieci anni e nel quale possono essere individuate due macrotendenze: una contrazione quantitativa accompagnata da una modifica qualitativa della domanda, alla quale ha corrisposto una modifica del valore duso del prodotto vino. In altri termini si beve meno ma si vuole bere meglio, a livelli qualitativi superiori e allo stesso tempo il vino, da alimento che era, è divenuto prodotto di svago, edonistico, un consumo dimpulso. Alla contrazione dei consumi si è accompagnata una profonda modificazione della domanda di correlazione alla dinamica degli stili di vita e di comportamento. Le vicende culturali e sociali degli ultimi dieci anni hanno visto il rapido avvicendamento di percorsi stilistici e di mode che hanno significativamente influenzato tanto gli stili alimentari quanto i comportamenti sociali ad essi connessi. Così la domanda del prodotto vino è passata dallenfasi del bianco frizzante e fresco, propria degli ultimi anni del decennio, alla più ponderata e acculturata propensione verso vini di corpo, prevalentemente rossi e sovente invecchiati. A tutto ciò si deve aggiungere il complesso di valori simbolici ed immateriali che si sono via via assommati allimmagine del prodotto vino che ha visto diminuire progressivamente il proprio valore duso a favore di quello connesso con la sua immagine culturale e sociale. Una simile dinamica di mercato non ha mancato di produrre a sua volta profondi mutamenti nelle politiche produttive e nelle gestioni aziendali in coerenza con lesigenza di adeguamento alla domanda e tutto ciò pone precise necessità di aggiornamento professionale e imprenditoriale che possono essere sinteticamente riassunte in quattro punti essenziali: una esigenza di riesaminare il sistema competitivo, rilevando e monitorando i mutamenti del mercato, dei prodotti, del consumo e della concorrenza; esigenza di riconsiderare le strategie aziendali, con particolare riguardo alle competenze professionali, in vista delle modificazioni del sistema produttivo, come risposta da un lato alle normative comunitarie del settore e dallaltro allesigenza di aggiungere competitività al prodotto, destinandolo a precise gerarchie di consumo; di riconversione delle produzioni per adeguare tecnologie e competenze professionali alle nuove tipologie qualitative del prodotto richiesto dal mercato; infine di gestione manageriale/imprenditoriale per meglio fronteggiare le sfide del mercato, laumento della complessità della domanda, la concorrenza di nuovi protagonisti apparsi sul mercato mondiale. Si tratta quindi di affrontare la competitività facendo leva sulla qualità, sia del prodotto come della cultura imprenditoriale e professionale dei produttori. Il successo dellimpresa vitivinicola sarà quindi sempre più dipendente dalla sua capacità di rilevamento dei vantaggi competitivi, quelle specificità di proposta che fanno aggio sulla preferenza del consumatore. A tale scenario corrispondono alcune tendenze evolutive determinate dalle più dirette esigenze del mercato. In primo luogo va considerato lo sviluppo della conoscenza come sviluppo della professionalità e laggiornamento tecnico scientifico delloperatore vitivinicolo che diviene così manager/imprenditore vitivinicolo. Lo sviluppo della conoscenza rappresenta la dimensione fondamentale dellimpresa di oggi allinterno della quale la nuova cultura aziendale è rappresentata dallapprendimento. In un periodo storico come quello attuale in cui lunica reale certezza è costituita dallincertezza e dal rapido e continuo mutamento, le principali fonti per conseguire un vantaggio sono lo sviluppo ed il controllo della conoscenza. La chiave di volta per risolvere molti dei problemi posti oggi dal mercato consiste nella capacità di creare, disseminare, gestire conoscenze e competenze specifiche poiché nel mondo attuale la competenza soffre di rapida obsolescenza La formazione deve essere continua. Si potrebbe sostenere che per creare impresa oggi è preliminarmente necessario che gli imprenditori imparino ad imparare. |