Due grandi rinunce toscane

Svolta decisa verso la qualità senza compromessi di due grandi del vino Toscano. La Tenimenti Ruffino di Pontassieve , che fa capo a un ramo della famiglia Folonari, ha deciso di rinunciare alla produzione del Rosatello, il celebre vino rosato che è stato uno dei cavalli di battaglia dell’aziende. "La qualità si fa con i fatti e non con le parole - dice Luigi Folonari - abbiamo deciso di rinunciare a questo vino anche se era una voce importante del nostro fatturato, per concentrarci sulla produzione dei vini delle singole tenute agricole." Negli anni d’oro si producevano e vendevano anche tre milioni di bottiglie che negli ultimi due anni erano scese a 900mila. I Marchesi de Frescobaldi hanno deciso invece di rinunciare alla produzione del Galestro, il vino bianco (prende il nome da un tipo di roccia del Chianti) che nacque qualche anno fa quando si decise di eliminare il trebbiano dalla composizione dell’uvaggio del Chianti. I Frescobaldi hanno deciso di concentrarsi in Toscana nelle produzione di vini rossi (eccezion fatta per alcune piccole riserve come ad esempio il Benefizio del Pomino). Per i vini bianchi hanno scelto di investire in una zona maggiormente vocata, il Collio Friulano, dove da qualche mese Frescobaldi hanno rilevato la maggioranza della storica azienda Attems che dispone di oltre trenta ettari di vigneto in Collio.