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L'Albana dei Colli di Imola... Il Sangiovese dei Colli di Imola di Emma Callegari - immagini e scheda ampelografica CRPV - Regione Emilia Romagna Dopo
lAlbana, di cui abbiamo parlato la volta scorsa, laltro
vino di grande diffusione della Denominazione Colli di
Imola è senzaltro il Sangiovese. Vitigno dai tanti
sinonimi e dalle infinite potenzialità è diffuso in
tutto il mondo anche se trova su queste colline la sua più
grande tradizione. Di buona vigoria e dal portamento
eretto, predilige le aree collinari, è sensibile alloidio
più che alla peronospora, teme le gelate primaverili, ma
sopporta abbastanza bene siccità e vento. La foglia si
presenta di media grandezza, pentagonale e quinquelobata
(talvolta trilobata), con il lembo generalmente piano e
piuttosto sottile con superficie liscia. Il seno
peziolare è ad U largo, mentre i seni laterali si
presentano a lira chiusa quelli superiori e quelli
inferiori a V e poco profondi. Il grappolo è medio-grande
(200/350 grammi) conico piramidale, alato, quasi compatto.
Lacino è di grandezza media, a forma ellittica e
la buccia si presenta di colore nero violetto, pruinosa e
con polpa a sapore semplice. Il germogliamento è medio
precoce, così come la fioritura. La maturazione si
compie attorno alla prima settimana di ottobre. Il
Sangiovese grosso presenta una foglia generalmente più
grande e meno incisa di quella del Sangiovese piccolo, un
grappolo medio/grande, maggiore precocità di
germogliamento e di maturazione, una più elevata vigoria
ed una produttività più elevata e stabile nel tempo. E
dal Sangiovese grosso che nascono vini molto importanti e
conosciuti in tutto il mondo come il Brunello di
Montalcino. Anche il Chianti, vino toscano per
eccellenza, è ormai prodotto pressoché esclusivamente
con uve Sangiovese: originato da un uvaggio di quattro
uve diverse, ha ormai decisamente imboccato la strada del
monovitigno. |