Un club per singles che amano la buona compagnia
di Umberto Faedi
Il whisky è la bevanda alcolica, escluso il vino, più famosa al mondo. Venne concepito e prodotto sullesempio dei distillati introdotti in Scozia dai frati cristiani che portarono assieme al verbo religioso larte della distillazione.
La stirpe del whisky ha differenziato la sua genealogia in quattro ben distinte origini, che sono lo Scozzese (Scotch), lIrlandese (Irish), il Canadese (Canadian) e lAmericano (Bourbon). Un normale degustatore o un appassionato enofilo generalmente non conosce a fondo gusti e distinzioni di questo distillato. La serata di venerdì 20 aprile organizzata dal Club GAUDIO nella sala sotterranea del wine bar "Pane, vino e . San Daniele" in via Altabella, dedicata allassaggio di sei whiskies scozzesi Single Malt, si è rivelata per gli invitati come una vera e propria guida ad una maggiore conoscenza di questo nobile distillato. Una breve introduzione di Piero Valdiserra, presidente di GAUDIO, ha preceduto la parte più specificamente tecnica svolta con grande competenza da Angelo Matteucci, giornalista specializzato e uno dei massimi esperti italiani nonché fondatore insieme a Nigel Brown, amministratore delegato di Food from Britain to Italy, del Single Malt Club of Scotland. Ogni partecipante ha ricevuto al suo arrivo una cartella contenente una scheda per lesame sensoriale, un prontuario di terminologia olfattiva e degustativa, la riproduzione di un articolo di Matteucci concernente le fasi di produzione e le schede dei quindici prodotti che fanno parte del Single Malt Club of Scotland, comprese quelle dei protagonisti della serata. Matteucci ha illustrato in maniera molto coinvolgente, con la visione di interessanti diapositive, la storia, le tecniche produttive e le caratteristiche più rilevanti del single malt, per arrivare alla degustazione guidata di sei diversi prodotti, che sono stati nellordine: Glenfiddich Single Malt Special Reserve, invecchiato 15 anni ; Glengoyne Single Malt invecchiato 17 anni; The Balvenie Double Wood Single Malt, 12 anni di invecchiamento; Bruichladdich Single Malt, 15 anni di invecchiamento; Isle of Jura Single Malt, invecchiato 16 anni e Talisker Single Malt con "soli" 10 anni di invecchiamento. Molti dei termini
sono uguali a quelli che si usano nelle degustazioni dei vini, ed anche la disposizione dei bicchieri per il tasting è analoga. La sorpresa è venuta al momento dellassaggio, poiché, per stemperare lelevata gradazione dei distillati (una media di circa 42 gradi), dopo lanalisi olfattiva e i successivi riconoscimenti di profumi e sentori, bisogna aggiungere acqua fredda naturale nei bicchieri prima di effettuare correttamente la degustazione: pensavamo che lo facessero solo gli Americani. Limpatto è stato notevole e quasi scioccante per chi, come noi, è abituato ad assaggiare vino sgranocchiando anche pigramente crackers e quantaltro, perché fino alla fine della "lezione" non abbiamo messo altro nello stomaco, e sinceramente, forse per la gradazione e la complessità dei prodotti proposti, lo stomaco ha cominciato a reclamare. Una cena allegra ed informale ha concluso questa interessante esperienza.
Se siete interessati ad organizzare degustazioni o a partecipare alle stesse con la possibilità di diventare soci del Club, potete rivolgervi alla dottoressa Simona Deligia. Single Malt Club of Scotland - Palazzo Locatelli. Via Porta Nuova, 3 - 40123 Bologna. Tel. 0039 051 6569014 Fax 0039 051 6569023
e-mail: singlemaltclub@ffb.it