Cronache
dalla vendemmia in corso |
Quando le
leggeremo saranno già storie di un passato recente, ma abbiamo
pensato che fosse interessante e forse anche importante registrare per
una volta e contemporaneamente le voci dei produttori, i comunicati
di enti e di associazioni e le opinioni degli esperti. Tutte le interviste
ai produttori sono di mercoledì 27 agosto. Tra il comunicato
dell’Assoenologi e quello dell’Ismea corre una settimana.
L’intervista al professor Cesare Intrieri è del 4 settembre.
Dieci giorni tondi di notizie dalla vendemmia più anticipata
e veloce che ci ricordiamo.
Previsioni
Assoenologi
Vendemmia ISMEA
Ma che vendemmia
è mai questa?
Bologna, 27 agosto
2003. Sembra che questa vendemmia sia partita in tutta Italia proprio
nel bel mezzo delle ferie d’agosto. Le voci che arrivano sono
talmente discordanti che mi attacco al telefono e chiedo direttamente
ai produttori cosa sta succedendo nelle loro aziende. Ecco qui di seguito
quello che mi hanno risposto.
Michele Chiarlo - Calamandrana (AT)
Abbiamo iniziato da otto giorni la vendemmia con lo Chardonnay e stiamo
ormai finendo con il Moscato d’Asti. La prossima settimana cominceremo
a Gavi con il Cortese. Il particolare interessante è che con
queste tre uve siamo in anticipo di venti giorni sulle altre vendemmie.
La produzione, almeno sulle uve già lavorate si sta dimostrando
inferiore del 20% rispetto allo scorso anno; penso però che potrebbe
arrivare anche al 30% su alcune varietà. La qualità è
senz’altro buona, anche se è ancora presto per dire come
sarà il prodotto finito. Non ritengo che il calo di produzione
della vendemmia 2002 porterà ad un aumento eccessivo dei prezzi
alla vendita.
Il Mosnel - Camignone di Passirano (BS)
La nostra vendemmia, per quanto riguarda i bianchi, è cominciata
l’11 ed è terminata il 22 d’agosto. Tutto lo Chardonnay
ed il Pinot Bianco sono già quindi in cantina con una decina
di giorni di anticipo rispetto all’anno scorso: prima le uve destinate
alla base Franciacorta e poi quelle per i vini fermi. Prevediamo di
iniziare la vendemmia dei rossi verso la fine della prossima settimana.
Anche questi sono in anticipo di 10 giorni circa. Le uve che abbiamo
vendemmiato erano perfette; però erano davvero miniaturizzate:
questo comporterà una resa inferiore di almeno un buon 20% rispetto
allo scorso anno. Per i nostri listini 2004 pensiamo ci sarà
un aggiornamento perché già li abbiamo tenuti fermi l’anno
precedente.
La Vis - Lavis (TN)
Prendendo come riferimento una vendemmia “normale” (che
ormai non si sa più bene neanche
cosa sia) la produzione di quest’anno sarebbe ridotta. Ma rispetto
allo scorso anno le cose vanno decisamente molto meglio ed i valori
sono senza dubbio positivi. Per i rossi non dobbiamo che sperare che
le condizioni attuali reggano per un’altra decina di giorni ed
avremo
dei grandi Lagrein e Pinot Nero. Per lo Chardonnay, che è la
nostra realtà più importante essendo noi i più
grandi produttori in Italia, abbiamo al momento ottime prospettive:
le uve sono sane anche se i pesi sono inferiori a causa della maggior
concentrazione nell’acino. Abbiamo piccoli problemi di acidità
che risolveremo facilmente. La vendemmia è iniziata 10 –
12 giorni prima dell’anno scorso. Prevediamo una produzione di
Chardonnay e Chardonnay base spumante attorno ai 140.000 quintali.
Villa Sandi - Crocetta del Montello (TV)
La nostra vendemmia è iniziata martedì 20 agosto ed è
entrata nel pieno da lunedì di questa settimana con la raccolta
di Pinot Grigio, Chardonnay e Pinot Bianco. Una settimana di anticipo
rispetto al solito. Tra oggi e domani cominceremo con il Tocai e la
prossima settimana sarà la volta del Prosecco, prima quello di
pianura e poi quello di collina. I dati qualitativi sono soddisfacenti,
anzi, molto buoni e ci aspettiamo grandi cose da Merlot, Cabernet Franc
e Cabernet Sauvignon. Per noi che siamo anche imbottigliatori e che
acquistiamo molte uve il momento è particolarmente delicato perché
produttori e cantine sociali ci stanno chiedendo dal 20 al 40% in più
rispetto allo scorso anno. Per il momento stiamo un po’ alla finestra
e temporeggiamo perché siamo convinti che questi prezzi non possano
reggere. Per sapere come saranno i nostri listini 2004 sarà prima
necessario sapere a quale prezzo abbiamo comprato.
Marco Felluga - Gradisca d’Isonzo (GO)
La vendemmia è cominciata l’11 di questo mese con un anticipo
di una decina di giorni sullo scorso anno, che già si era dimostrato
precoce a sua volta. Assieme ai bianchi, tra cui il Pinot Grigio che
era in passato il primo ad arrivare alla giusta maturazione, abbiamo
iniziato anche la vendemmia del Merlot. Per gli altri rossi contiamo
di essere pronti tra una quindicina di giorni, tempo permettendo. Da
quello che possiamo capire già adesso la vendemmia di quest’anno
sarà inferiore a quella del 2002 di circa il 15% in quantità.
Questo sia perché abbiamo meno peso sulla pianta che per le rese
che si dimostrano inferiori a causa dell’elevata concentrazione
nell’acino. Non è certo il produttore che deve dire che
l’annata della sua cantina sarà più che buona, ma
siamo per il momento disposti a credere in un esito più che buono
di questo 2003. Quando avremo il prodotto, e saremo in grado di valutarlo
definitivamente, penseremo anche ai prezzi. E’ un argomento delicato
che stiamo considerando con estrema attenzione: l’aumento dei
costi di produzione sarà comunque in grande parte assorbito dall’azienda.
Lunae Bosoni - Ortonovo (SP)
Siamo pronti per cominciare qualora il tempo dovesse mettersi al brutto,
ma se tengono le condizioni attuali dovremmo cominciare verso il 10
di settembre con il Vermentino, Albarola,
Malvasia di Candia e Trebbiano. Per il Colle di Luni Rosso, il Sangiovese,
il Canaiolo, il Ciliegiolo e il Merlot andremo più avanti. L’anno
scorso la raccolta la cominciammo il 18 settembre, ma ora siamo decisamente
in anticipo. L’uva al momento è bellissima anche se le
abbiamo fatto
pochi trattamenti perché non ce n’è stato bisogno.
Dovremo comunque vedere la resa in mosto per capire cosa salterà
fuori, ma le premesse ci fanno decisamente sperare per il meglio. Non
è certo il momento buono per parlare di aumenti di prezzi, ma
dovremo necessariamente considerare i costi di produzione e dei nostri
fornitori.
Carlo Gaggioli - Zola Predosa (BO)
Abbiamo cominciato soltanto il 18 perché non avevamo gli uomini
disponibili prima, altrimenti la nostra vendemmia sarebbe partita l’8
o il 9 di agosto. L’anno scorso cominciammo alla fine del mese;
quindi i tempi, per noi, sono anticipati di una ventina di giorni. Le
prime uve raccolte, nell’ordine: Chardonnay, Pinot, Sauvignon
e Merlot. Adesso abbiamo cominciato contemporaneamente con il Pignoletto
e con il Cabernet Sauvignon. Prevediamo di ultimare la raccolta entro
i primi giorni di settembre. Lo scorso anno finimmo alla metà
di ottobre: è tutto cambiato. L’uva è sana e bella,
nonostante gli acini siano di dimensioni piuttosto ridotte. La qualità
di questo 2003 sarà senz’altro buona, forse anche molto
buona. La quantità sarà invece
molto inferiore al solito sia per i diradamenti che abbiamo operato
a giugno (che hanno salvato le piante e il raccolto) sia per le rese,
che nelle prime svinate stanno dando poco più del 50% in vino.
Per i nostri prezzi aspetteremo a decidere quando assaggeremo il prodotto
finito. Comunque, nonostante il continuo aumento dei nostri costi di
produzione, cercheremo di contenere i listini il più possibile.
Alamanno Contucci – Montepulciano (SI)
Lo Chardonnay è già in cantina e anche gli altri vini
bianchi della zona sono già stati raccolti con una ventina di
giorni di anticipo rispetto alla media delle altre annate. Anche il
Merlot, chi lo fa a Montepulciano, l’ha già raccolto e
ora è la volta del Cabernet. Per quel che riguarda il Prugnolo
e gli altri vitigni autoctoni, che sono più tardivi, presumiamo
che cominceremo a raccoglierli tra il 10 ed il 20 di settembre. Anche
se noi li chiamiamo “vini ottobrini” li metteremo in cantina
con largo anticipo. Siamo convinti che quella di quest’anno sarà
un’annata medio alta. La quantità invece non sarà
in linea con le annate “normali”. Già la gelata tra
marzo e aprile, che in un primo momento non sembrò così
determinante, si è dimostrata nei fatti dannosa, e poi tre mesi
di sole pieno hanno concentrato gli acini e non hanno portato all’invaiatura
e alla maturazione alcune piante. Riteniamo a conti fatti di avere questa
volta una quantità di prodotto inferiore del 10% al 2002, annata
atipica a sua volta per motivi diametralmente opposti. Quanto ai listini
per il 2004 la nostra azienda non prevede alcun aumento: quest’anno
abbiamo tenuto i prezzi fermi e così faremo anche per l’anno
prossimo. In un momento di congiuntura come quello presente (a Montepulciano
avevamo un grosso afflusso di turisti tedeschi che sono adesso diventati
come le mosche bianche, tanto per
fare un esempio) siamo dell’idea di stare particolarmente attenti
ai prezzi.
Lungarotti - Torgiano (PG)
Abbiamo iniziato la settimana scorsa con le nostre varietà precoci
vale a dire il Pinot Grigio e lo Chardonnay. La vendemmia è iniziata
praticamente negli stessi giorni dello scorso anno ma, mentre di solito
abbiamo uno stacco temporale tra le varietà precoci, i bianchi
e i nostri rossi, quest’anno abbiamo visto che queste pause non
ci sono per il momento e non prevediamo che ci saranno fino a fine vendemmia.
Prevediamo un’ottima vendemmia specialmente per i rossi grazie
e soprattutto alle operazione in verde che hanno avuto come scopo la
riduzione del carico per pianta. La qualità, a quel che possiamo
considerare oggi, è ottima. Per i prossimi giorni … incrociamo
le dita.
Alessandro Moroder – Montacuto (AN)
Stiamo aspettando con fiducia che i nostri vini arrivino a maturazione
e al momento le nostre uve sono sane e belle. Di sicuro la fase vegetativa
si è dimostrata estremamente anticipata e l’andamento stagionale
è stato tra i più difficili: basti pensare che da aprile
non abbiamo visto una sola goccia d’acqua fino a pochi giorni
fa. Raccogliamo il Sangiovese ed il Montepulciano (che occorre per la
produzione del Rosso Conero) normalmente nei primi giorni di ottobre;
quest’anno pensiamo all’ultima decade di settembre e forse
anche prima. Fidiamo in una qualità più che buona, ma
in una quantità certamente inferiore all’ultima vendemmia
sia per la concentrazione nell’acino che per gli inevitabili trattamenti
al verde con cui abbiamo diradato i grappoli prima del grande caldo.
L’aumento delle spese collegate alla produzione spingerebbe
ad un proporzionale aumento del prodotto ma, considerando l’andamento
del mercato, siamo decisi ad assorbire i costi in azienda.

Colle Picchioni
- Marino (RM)
Abbiamo iniziato la vendemmia proprio questa mattina. Il Merlot è
già pronto, con il Cabernet e gli altri rossi inizieremo probabilmente
mercoledì della settimana prossima. Per i bianchi prevediamo
di iniziare il 9 settembre se le condizioni del tempo si mantengono
stabili. La vendemmia di quest’anno è in anticipo di due
settimane rispetto a quella del 2002. Le uve sono ovviamente sane perché
non hanno fatto neanche in tempo ad ammalarsi e le rese saranno inferiori
di almeno un 30% rispetto allo scorso anno perché i grappoli
sono molto piccoli a causa delle carenze idriche (da noi, a parte ieri,
l’ultima pioggia l’abbiamo vista il 12 aprile). Nonostante
prevediamo qualche problema durante la fermentazione legato alle gradazioni
alte, alle acidità un po’ basse e la volatile, pensiamo
che, sapendo bene con che prodotto abbiamo a che fare, riusciremo ad
ottenere vini di grande qualità: un’annata se non eccezionale
comunque molto buona. Siamo controcorrente rispetto ai generalizzati
aumenti di prezzo: teniamo i listini fermi.
Ciccio Zaccagnini - Bolognano (PE)
La raccolta è iniziata il diciotto di agosto con quasi una decina
di giorni d’anticipo rispetto allo scorso anno. Abbiamo cominciato
con lo Chardonnay e in questi giorni aspettiamo che sia pronto il Trebbiano.
La nostra vendemmia, a motivo delle molte varietà coltivate,
è molto lunga: solitamente finisce alla metà di novembre
per la produzione dei passiti di Montepulciano e di Moscato di Castiglione.
Quest’anno probabilmente finiremo prima, ma ancora non sappiamo
come sarà il tempo delle prossime settimane. Le uve per il momento
sono belle e promettono dei buoni vini. La quantità sarà
inferiore di almeno un 30% per lo Chardonnay che ha risentito della
nevicata del mese di marzo. Non abbiamo motivo di credere che la stessa
flessione si ripercuota sul Trebbiano e sulle altre uve. Nonostante
l’aumento dei prezzi alla produzione e delle uve che acquisiamo,
non abbiamo intenzione di aumentare i nostri listini:
ci accontenteremo di riprenderci l’inflazione.
Di Majo
Norante - Campomarino (CB)
Inizieremo la vendemmia tra pochi giorni, presumibilmente il primo giorno
di settembre con un anticipo di circa due settimane sullo scorso anno.
Cominceremo con il Merlot, il Sangiovese ed il Cabernet. Falanghina,
Greco e Aglianico seguiranno a breve. Le nostre uve sono praticamente
tutte pronte, sia i vitigni autoctoni che tutti gli altri. Le uve dimostrano
una gradazione molto alta dovuta senz’altro al troppo sole e alla
siccità. Anche l’anno scorso dovemmo anticipare di qualche
giorno la vendemmia, ma il motivo allora erano le piogge continue che
generavano problemi opposti a quelli di oggi. Prevediamo una resa per
ettaro più o meno in sintonia con i disciplinari di produzione,
ma una quantità di prodotto finito inferiore di un buon 20% alla
media delle nostre annate. Per quest’anno non pensiamo proprio
agli aumenti sui listini. Comunque i nostri “ritocchi” si
aggirano sempre dall’1 al 3% seguendo l’inflazione: sono
irrilevanti.
Marianna – Avellino
Parlare di vendemmia dalle nostre parti è ancora prematuro. Se
le condizioni del tempo rimarranno buone come in questi giorni prevediamo
di iniziare la raccolta di Fiano e di Greco attorno all’ultima
decade di settembre e quella di Falanghina, Taurasi, Aglianico e Sciascinoso
verso gli inizi di novembre. Le analisi continue delle uve ci fanno
intravedere una grande vendemmia per qualità. L’azienda
aumenterà la quantità di prodotto di oltre il 10% ma questo
è dovuto soprattutto a nuovi vigneti che sono entrati in produzione,
altrimenti il segno della percentuale si sarebbe invertito. Cercheremo
di contenere al massimo il prezzo dei nostri vini che è decisamente
in mercato grazie soprattutto alle scelte effettuate lo scorso anno
al momento della conversione della lira con l’euro.
Leone De Castris - Salice Salentino (LE)
Vendemmia anticipata, come del resto anche lo scorso anno, rispetto
ai tempi a cui eravamo abituati. Abbiamo cominciato il giorno 11 con
lo Chardonnay e il Sauvignon per i bianchi e subito dopo con il Primitivo
di Manduria. Al momento risulta un calo di produzione che si aggira
tra il 30 ed il 40% per i bianchi ed almeno il 30% per il Primitivo.
Dobbiamo ancora cominciare a raccogliere vitigni importanti come il
Negroamaro e la Malvasia e questo venerdì inizieremo a raccogliere
le uve per il Novello. La tendenza ad oggi lascia prevedere un’annata
molto buona, ma con un esito quantitativo veramente molto modesto. A
fronte di questi sensibili cali di produzione ci sarebbero i presupposti
logici per un aumento dei prezzi, o almeno così sarebbe in condizioni
fisiologiche di mercato. Nelle condizioni attuali del mercato internazionale
credo però che gli aumenti saranno contenuti ed in buona parte
assorbiti in ambito aziendale.
Paternoster - Barile (PZ)
Il nostro vitigno principe, l’Aglianico del Vulture, ancora non
si tocca: è uno dei vitigni più tardivi tra quelli che
maturano in terza epoca e generalmente lo vendemmiamo dopo la metà
di ottobre: quest’anno pensiamo di metterlo in cantina entro la
prima settimana, sempre di ottobre, a seconda dell’altezza dei
vigneti. Abbiamo appena cominciato a raccogliere il Moscato, che è
nella nostra zona praticamente da sempre e che solitamente raccogliamo
entro la prima decade di settembre. Il Fiano, secondo le nostre previsioni,
sarà pronto dopo la prima quindicina di settembre anch’esso
con un buon anticipo. Siamo molto soddisfatti e pieni di aspettative
per questa vendemmia. Le porzioni collinari della nostra regione stanno
alimentando in profondità le viti evitando loro lo stress idrico
eccessivo. La quantità sarà inferiore all’andamento
medio di almeno il 20%. Non sappiamo adesso a quanto venderemo il nostro
Aglianico 2003: dipenderà dalla sua qualità e dall’andamento
del mercato nei prossimi anni. Sicuramente i nostri listini 2004 non
avranno aumenti. Ce lo chiedono i nostri migliori clienti sia qui che,
soprattutto, in Germania e negli Stati Uniti: mercati che in questo
periodo sono in forte sofferenza.
Librandi - Cirò Marina (KR)
Abbiamo cominciato la vendemmia il 12 agosto praticamente senza anticipo
e perfettamente in linea con le ultime annate. Le prime uve ad arrivare
in cantina sono state Chardonnay e Sauvignon. E’ seguito il Greco
e abbiamo cominciato con il Cabernet. Girando tra le vigne possiamo
prevedere di cominciare la raccolta del Cirò attorno al 20 di
settembre, in linea con le vendemmie precedenti. In Calabria, anche
se l’estate è stata più lunga, la variazione dall’anno
scorso è stata attorno ai 2 o 3 gradi centigradi e ogni tanto
abbiamo avuto anche qualche pioggia che si è dimostrata provvidenziale:
non abbiamo avuto insomma le condizioni tremende che si sono verificate
in tanta parte d’Italia. La qualità è buona. Soprattutto
il Gaglioppo, per cui si prevede una produzione inferiore dovuta a problemi
di allegagione, ci dà di che sperare al meglio. Fondamentalmente
la quantità di vino prodotto in questa vendemmia sarà
uguale a quella dello scorso anno; forse addirittura qualcosina in più.
Per quanto riguarda i prezzi non pensiamo di apportare aumenti. Soprattutto
l’estero sta soffrendo e non si vede lo spazio per possibili ritocchi
verso l’alto.
Calatrasi - San Cipirello (PA)
La vendemmia è iniziata il 3 di agosto con una decina di giorni
di anticipo rispetto allo scorso anno. Abbiamo cominciato con lo Chardonnay
a cui sono seguiti il Merlot, lo Syrah e stiamo per cominciare con il
Cabernet ed il Nero d’Avola. Le prime svinature ci stanno gratificando
di vini davvero ottimi; forse lo Syrah è solamente molto buono.
Per il Cataratto ed altri vini autoctoni aspetteremo forse un’altra
quindicina di giorni. Rispetto alla passata vendemmia abbiamo vigneti
che hanno prodotto il 20% in più e ce ne sono altri che sono
stati massacrati dal caldo dello Scirocco ed hanno prodotto di meno.
Siamo comunque convinti che alla fine ci troveremo quasi il 10% di prodotto
in più dello scorso anno. Per i nostri listini 2004 prevediamo
innanzitutto stabilità soprattutto in Sicilia (abbiamo un’azienda
anche in Puglia) e a meno che i costi delle materie prime (abbiamo circa
duemila ettari tra Puglia, Sicilia e Tunisia sotto contratto) non aumentino
troppo nei prossimi mesi, non pensiamo proprio di aumentare il prezzo
dei nostri vini.
Meloni Vini - Selargius (CA)
Abbiamo cominciato subito dopo ferragosto a vendemmiare le uve precoci,
pressappoco come lo scorso anno dal momento che abbiamo impianti di
irrigazione che ci consentono andamenti costanti delle maturazioni e
non siamo interessati più di tanto dalle vicissitudini del clima.
Le prime uve raccolte sono state Chardonnay e Pinot. Tra pochi giorni
inizieremo la vendemmia del Vermentino che si dimostra ormai pronto.
Con il Cannonau e il Monica prevediamo di iniziare al termine della
prima decade di settembre, anche in questo caso con la stessa tempistica
del 2002. La qualità emersa dalle prime svinature si dimostra
buona anche se la quantità di vino prodotta si dimostrerà
alla fine, stando alle nostre previsioni e nella situazione attuale,
inferiore di un 8 o 10% alla vendemmia dello scorso anno sia per i bianchi
che per i rossi. E’ prematuro parlare del prezzo del vino: dobbiamo
stare a vedere come va il mercato e seguirne le tendenze. Anche il mercato
estero si dimostra in flessione e paesi come la Germania sembrano acquistare
sempre meno e soprattutto la quantità a discapito della qualità.
Le indicazioni
fornite dai produttori intervistati espresse in valori percentuali rispetto
alla vendemmia del 2002. Si tratta solamente di un campione, ma la tendenza
sembra indicare un deciso calo quantitativo della produzione.