Il
25 agosto l’Assoenologi valuta la vendemmia 47 milioni di ettolitri:
+5%
La vendemmia 2003 darà 47 milioni di ettolitri di vino (+5% sul
2002, una delle annate, con 44,6 milioni di ettolitri, più contenute
degli ultimi 50 anni): questa la prima previsione dell'Assoenologi (valida
fino a metà ottobre data in cui a Verona sarà presentata
quella definitiva).
Un'altra vendemmia scarsa, dovuta alle alte temperature ed all'assenza
di precipitazioni: in diverse zone vitivinicole è da oltre quattro
mesi che non piove. La vendemmia risulta fortemente anticipata in quasi
tutte le regioni con punte anche di venti giorni rispetto la media pluriennale.
Le prime previsioni danno una produzione complessivamente buona, con
alcune punte di ottimo soprattutto per i vini a bacca rossa vendemmiati
tardivamente, per i quali sono ancora possibili livelli di tutto rispetto.
Decisamente elevata la sanità delle uve ed il contenuto zuccherino
a cui però, in molte zone, si contrappone una scarsa resa uva/vino,
una bassa forza acida ed un difforme quadro aromatico.
Qualitativamente
privilegiati risultano i vini rossi per i quali non si escludono diverse
punte di eccellente. Ad oggi è stato vendemmiato solo il 15%
della produzione. Le contrattazioni sono quindi ancora scarse ed essenzialmente
riferite alle varietà precoci: per i prezzi all'ingrosso la tendenza
è quella di un consolidamento dei valori 2002, che avevano fatto
registrare delle percentuali medie di aumento non trascurabili: per
alcune tipologie particolarmente richieste dal mercato, i primi contratti
mettono in luce un incremento che va dal 5% al 20% a seconda del prodotto,
della zona di produzione e della qualità.
Le
prime previsioni regionali
(% sul 2002 e hl previsti)
Piemonte +10%, 2.560.000
Lombardia -10%, 1.010.000
Trentino A.A. + 5%, 1.120.000
Veneto +10%, 7.540.000
Friuli V.G. + 5%, 1.060.000
Emilia Romagna +10%, 6.250.000
Toscana + 5%, 2.430.000
Marche -10%, 1.130.000
Lazio - 5%, 2.720.000
Abruzzo -10%, 3.430.000
Campania - 5%, 1.680.000
Puglia +10%, 6.150.000
Sicilia +10%, 6.830.000
Sardegna +10%, 800.000
Altre
(Aosta,
Liguria, Umbria, Molise, Basilicata, Calabria)
+ 5%, 2.140.000