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Piemonte
Quantità: + 35%
L’epoca
di vendemmia è risultata forte-mente ritardata rispetto al
2003, ma nella norma pluriennale. I primi consistenti quantitativi
di Pinot nero e Chardonnay, sono stati staccati nella prima settimana
di settembre, mentre lo scorso anno i conferimenti iniziarono a metà
agosto. Le uve di Moscato sono state vendemmiate a partire dall’8
settembre, seguite da quelle di Dolcetto. Gli ultimi grappoli di Barbera
sono stati raccolti intorno alla metà di ottobre mentre per
le uve di Nebbiolo la vendemmia si è protratta fino ai primi
giorni di novembre. L'andamento climatico del periodo vendemmiale
è stato co-stantemente caratterizzato da belle giornate. Le
uve sono state conferite quasi ovunque molto sane, con grappoli grossi
e pesanti: alta quindi la resa in mosto. Ottimo il contenuto in zuccheri
a cui si af-fianca una forza acida di tutta considerazione che la
lunga estate settembrina ha attenuato portando i grappoli ad un equilibrio
di maturazione di buona considerazione. Estremamente favorevoli le
previsioni per la qualità dei vini che non mancheranno di manifestare
diverse punte di vivo interesse sia nei bianchi che nei rossi: in
particolare per il Moscato d'Asti, Barbera e Nebbioli base Barolo
e Barbaresco. Quantitativamente, a fine agosto, si stimava una produzione
superiore del 20% a quella del 2003; oggi l’incremento sembra
indicare il 35%. In tutto il Piemonte si produrranno pertanto oltre
3 milioni di ettolitri di vino. Il mercato dei vini e delle uve all’ingrosso
è partito be-ne, ma i riconosciuti livelli quantitativi di
produzione hanno successivamente determinato un calo delle quotazioni
che oggi sono inferiori mediamente di almeno il 15% rispetto allo
stesso periodo del 2003, fatta eccezione per il Moscato che, grazie
all’accordo interprofessionale, ha mantenuto i prezzi dello
scorso anno.
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Lombardia
Quantità: + 20%
Quest’anno la grandine ha preoccupato i viticoltori lombardi
come non mai. Disa-strosa quella abbattutasi il 20 giugno nella parte
orientale dell’Oltrepò Pavese danneggiando oltre 220.000
quintali di uva. Anche nella Bergamasca, in particolar modo nella
zona di produzione del Valcalepio, del Moscato di Scanzo ed in Franciacorta,
la tempesta non ha risparmiato fasce di vigneti causando non trascurabili
danni.Nella norma pluriennale il ciclo vegetativo che è risultato
però posticipato di oltre due settimane rispetto allo scorso
anno. In Oltrepò Pavese ed in Franciacorta le operazioni di
raccolta sono iniziate il 20 agosto con la vendemmia degli Chardonnay
base spumante a cui sono seguite quelle dei Pinot. In Oltrepò,
per le uve di Barbera, si è dovuta attendere l’ultima
decade di settembre, mentre per quelle di Bonarda e Croatina i primi
giorni di ottobre. La vendemmia è terminata in provincia di
Pavia con i conferimenti delle uve di Cabernet e si è conclusa
in Valtellina nei primi giorni di novembre. Le analisi di cantina
mettono in luce un buon contenuto zuccherino, affiancato da una discreta
forza acida e, per le uve a bacca rossa, da un interessante contenuto
polifenolico. I processi fermentativi si sono svolti nel migliore
dei modi e fanno prevedere prodotti equili-brati, qualitativamente
assai interessanti, tra i migliori degli ultimi dieci anni. Il 2004
porterà in Lombardia oltre un milione di ettolitri di vino,
il 20% in più rispetto alla scorsa campagna. Le contrattazioni
all’ingrosso delle uve precoci sono partite bene, ma l’evidente
aumento di produzione ha successivamente abbattuto i prezzi che segnano
un decremento medio com-preso tra il 15 ed il 20% rispetto allo stesso
periodo del 2003.
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Trentino
Alto Adige
Quantità: + 25%
Ottime le condizioni
climatiche che hanno caratterizzato in tutto il Trentino Alto Adige
le operazioni di raccolta. Dall’inizio della vendemmia si sono
registrate solo due giornate di pioggia, a cui è seguito tempo
asciutto e ventilato, con temperature notturne molto fresche. L’eccezionalità
dell’andamento meteorologico si è tradotto nella raccolta
di uve perfettamente sane, con ottime gradazioni zuccherine e buoni
tenori acidi. La produzione è abbondante. Il dato comune è
l’elevato peso medio dei grappoli. Si può affermare che
il livello produttivo in tutta la regione si sia assestato su un più
25% rispetto alla vendemmia 2003. In Trentino i conferi-menti sono
iniziati nei primi giorni di settembre con le uve base spumante (15/20
giorni di ritardo rispetto al 2003). Tra il 10 e il 15 è stata
la volta delle uve bianche da vino a partire dal Pinot grigio, per
continuare con Chardonnay, Muller Thurgau e Sauvignon. A fine mese
è toccato alle varietà a bacca nera: Te-roldego, Marzemino,
Lagrein. La vendemmia in Trentino si è conclusa nella seconda
decade di ottobre con la raccolta di Cabernet, Schiava della Valle
di Cembra ed Enantio in Vallagarina. In Alto Adige, alla fine del
mese, ci sono stati gli ultimi conferimenti di Cabernet. Le analisi
di cantina evidenziano in tutta la regione un buon rapporto tra zuccheri
e acidità. Le previsioni qualitative sono ottime per i bianchi
e in particolare per gli aromatici che possono arrivare a picchi di
vera eccellenza. Assai interessanti anche le potenzialità dei
vini rossi. Il mercato è alquanto riflessivo. L’offerta
abbondante ha determinato il calo dei prezzi all’ingrosso valutato
mediamente inferiore del 15% rispetto allo scorso anno.
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Veneto
Quantità: + 25%
In tutto il Veneto la primavera non troppo calda ha permesso lo sviluppo
di una folta vegetazione a cui è seguita una abbondante formazione
di grappoli. L’invaiatura e la ma-turazione, così come
il germogliamento, sono avvenuti in ritardo, tanto che in tutta la
regione l’inizio della raccolta ha fatto registrare un posticipo
medio di cinque giorni sui rilevamenti pluriennali e di 15 giorni
rispetto allo scorso anno. Diverse grandinate, anche di notevole entità,
hanno provocato consistenti danni sia nelle fasce di pianura che in
quelle di collina. In tutta la regione l’inizio dei conferimenti
è avvenuto nei primi giorni di settembre con le uve di Pinot
grigio a cui sono seguite quelle di Pinot bianco e di Sauvignon. Nella
prima settima di ottobre in Veneto orientale è terminata la
raccolta dei Merlot ed iniziata quella del Prosecco. A seguire sono
stati di scena i Cabernet e, per ultime, le uve di Raboso. In Veneto
Occi-dentale i conferimenti di Garganega, base dei principali vini
bianchi del vicentino, sono avvenuti dal 18 settembre in poi, mentre
per le uve base Recioto e Amarone, i due classici rossi veronesi,
si è attesa la fine del mese. Ottimo lo stato sanitario delle
uve e eccellente la conformazione dei grappoli. Quantitativamente,
rispetto al 2003, in tutta la regione l’incremento medio è
del 25%. Qualitativa-mente sono ottime le premesse per i bianchi che
manifestano finezza, eleganza ed una buona gamma di profumi. Anche
per i vini rossi c’è molto ottimismo in particolar modo
per quelli ottenuti da uve vendemmiate in ottobre. Per quanto riguarda
il mercato c’è molta incertezza, le contrattazioni di
una certa importanza sono poche ed alcune varietà hanno avuto
un notevole ridimensionamento dei prezzi che ha superato anche il
35% rispetto allo stesso periodo del 2003.
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| Friuli
Venezia Giulia
Quantità: + 20%
Dopo due anni decisamente anomali la cam-pagna viticola 2004 si contraddistingue
per un ritorno alla normalità climatica, vegetativa e produttiva.
Il ciclo vegetativo, favorito da ideale alternanza di sole e pioggia
e di ottimali escursioni termiche, è stato turbato da qualche
grandinata che, soprattutto a giugno, ha colpito a macchia di leopardo
varie zone della regione provocando spesso danni anche di forte entità.
Per quanto attiene lo stato sanitario, qualche apprensione è
stata determinata dai problemi di umidità di inizio agosto
e fine settembre che, comunque, solo in alcune zone hanno innescato
focolai di infezione delle più tipiche ampelopatie della vite.
Le uve bianche sono state raccolte a partire dalla fine di agosto,
ma le quantità più rilevanti sono state conferite nelle
prime tre settimane di settembre. Le uve rosse sono state raccolte
a partire dall’ultima decade dello stesso mese. Il clima non
ha favorito la formazione di un buon quadro polifenolico. Questo,
unito ad una inferiore ricchezza zuccherina ed un maggiore patrimonio
acido, ha relegato le uve rosse su un piano di livello qualitativo
inferiore rispetto alle bianche. La qualità dei vini bianchi
è complessivamente ottima, con profumi primari molto intensi
e caratteristici uniti ad una piacevole freschezza acida. Decisamente
tipici il Pinot grigio, lo Chardonnay, il Sauvignon, il Tocai friulano
e la Ribolla gialla. Per quanto riguarda i rossi, leggermente al di
sotto delle aspettative Merlot e Cabernet Sauvignon, mentre interessanti
risultano per tipicità il Cabernet Franc ed il Refosco. La
vendemmia in Friuli Venezia Giulia si è conclusa alla fine
di ottobre con i conferimenti delle uve rosse di Pignolo e Schioppettino
e bianche di Ramandolo e di Picolit. I prezzi all’ingrosso sono
in flessione con punte che arrivano anche al 30%, sia per i vini a
denominazione di origine che per quelli a Igt.
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| Emilia
Romagna
Quantità: +25%
La vendemmia in Emilia Romagna ha avuto un decorso caratterizzato
da una fase iniziale molto rallentata, con qualche preoccupazione
circa il raggiungimento della completa maturazione. Poi una situazione
climatica molto favorevole ha accelerato i processi di accumulo per
tutte le varietà consentendo il raggiungimento di buone concentrazioni
zuccherine. In Romagna due temporali di forte entità verificatisi
il 14 e 24 settembre, con abbondanti preci-pitazioni e raffiche di
vento violente, hanno interrotto la vendemmia e causato seri danni
ad alcune strutture. In tutta la regione, in generale, le uve sono
state conferite alle cantine sane, con grappoli ben formati e sviluppati,
bucce abbastanza sottili e quindi resa uva/vino elevata. Le gradazioni
zuccherine sono nella norma, con una acidità tendenzialmente
più alta. Le operazioni di vendemmia in Emilia si sono esaurite
nella terza decade di ottobre con la raccolta delle uve di Lambrusco
Gra-sparossa. I riscontri di cantina danno qualità molto buona
per Lambruschi e Ancellotta, Malvasia, Pignoletto e Sauvignon. Le
varietà più importanti per la Romagna, Sangiovese e
Trebbiano, sono state rac-colte quasi nello stesso periodo: dal 25
settembre al 10 ottobre. I riscontri di cantina danno qualità
ottima anche per l’Albana. La vendemmia si è esaurita
nell’ultima settimana di ottobre con i conferimenti di Cabernet
Sauvignon e degli ultimi grappoli di Sangiovese. Dal punto di vista
quantitativo l’Emilia Romagna produrrà il 25% in più
rispetto la passata campagna. La qualità è assai interessante
(in alcune zone un po’ a macchia di leo-pardo) comunque complessivamente
più che buona. Le contrattazioni sono scarse ed i prezzi all’ingrosso
sono in flessione mediamente del 20% rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno.
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| Toscana
Quantità: +25%
L’andamento stagionale è decorso normalmente e con precipitazioni
regolari. Pratica-mente ininfluenti le grandinate. Le fasi vegetative
della vite (germogliamento, fioritura, allegagione e invaiatura) hanno
fatto riscontrare un leggero ritardo rispetto all’epoca normale
a causa delle temperature legger-mente al di sotto della media. L’andamento
stagionale di agosto e settembre ha mantenuto le stesse caratteristiche
dei mesi precedenti con temperature medie complessivamente moderate
intervallate da piogge non molto forti se si eccettuano alcune manifestazioni
temporalesche verificatesi intorno al 20 di settembre. Dall’ultima
settimana di settembre le condizioni climatiche sono state eccellenti,
con temperature elevate nella fase di luce e piuttosto contenute nell’intervallo
notturno, permettendo una buona maturazione ed il mantenimento di
un ottimo stato sanitario. Le uve sono state conferite con acini ben
formati, contenuto zuccherino adeguato e forza acida superiore alle
previsioni soprat-tutto per Trebbiano e Sangiovese, con particolare
riferimento all’acido malico. Le analisi di cantina riscontrano
prodotti di vivo interesse: Chardonnay, Cabernet e Merlot dimo-strano
grande eleganza, ricchezza di profumi e di colore. Anche per quanto
attiene il Chianti Classico, il Nobile ed il Brunello, per i quali
la vendemmia si è conclusa negli ultimi giorni di ottobre,
si prevedono notevoli soddisfazioni. Per la stragrande maggioranza
delle tipologie la fine delle operazioni di rac-colta è avvenuta
intorno al giorno 20 di ottobre. I riscontri di cantina danno un incremento
quantitativo del 25% rispetto alla ven-demmia 2003 (ai primi di settembre
era stimato +15%). I segnali del mercato sono deboli.
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Marche
Quantità: + 30%
La vite ha beneficiato di buone condizioni meteorologiche per tutto
il periodo vegetativo e solo nei primi giorni di agosto violenti temporali
misti a grandine hanno colpito diverse zone della regione senza però
creare danni significativi. L’epoca di vendemmia è stata
in linea con la media pluriennale. Nella provincia di Ancona i grappoli
di Chardonnay sono stati raccolti a partire dai primi giorni di settembre,
a metà mese è stata la volta di quelli di Verdicchio
e di Passerina base spumante. Do-po il 20 settembre si è proceduto
con Merlot, Cabernet e Sangiovese; mentre a fine settembre sono iniziati
i conferimenti delle uve Verdicchio dei Castelli di Jesi, Bian-chello
del Metauro, Lacrima di Morro d’Alba, Falerio dei Colli Ascolani
e Maceratino. In tutte le province la vendemmia è finita negli
ultimi giorni di ottobre con la raccolta del Montepulciano. Quantitativamente
parlando si stima una produzione del 30% superiore a quella del 2003.
Assai interessante la qualità sia per i bianchi che per i rossi.
I primi affiancano alla finezza una inusuale ricchezza di profumi.
I secondi dimostrano grande equilibrio facendo prevedere un eccellente
millesimo. Le contrattazioni dei vini all’ingrosso sono ferme.
La tendenza è di un generalizzato ribasso dei prezzi che è
mediamente del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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| Lazio
Quantità: +10%
Le condizioni climatiche hanno determinato un ritardo di circa 15
giorni rispetto allo scorso anno, riportando il ciclo vegetativo della
vite nella sua media. Le buone condizioni atmosferiche hanno consentito
una regolare maturazione delle uve con accentuazione degli aromi e
dei profumi. In tutto il Lazio le previsioni qualitative sono ottime
sia per i vini bianchi che per quelli rossi. La vendemmia è
iniziata a fine agosto con la raccolta dello Chardonnay, è
quindi proseguita nella prima decade di settembre con i conferimenti
di Merlot, Bellone, Malvasia del Lazio e Trebbiano giallo. A fine
mese sono entrati nel pieno i conferimenti di Trebbiano Verde e Malvasia
di Candia, e successivamente di Sangiovese, Cesanese e le altre uve
a bacca rossa. Le operazioni di raccolta sono entrate nel pieno a
fine settembre e si sono esaurite nella seconda decade di ottobre
con la raccolta del Montepulciano. La produzione sarà superiore
del 10% a quel-la del 2003, con un quantitativo finale di circa 2.700.000
ettolitri di vino. Nel Lazio continuano gli espianti che stanno facendo
diminuire sensibilmente la superficie vitata e quindi la produzione
totale.
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Abruzzo
Quantità: +20%
Le piogge alternate al bel tempo hanno creato una persistente umidità
che, tra la fine di giugno e la metà di luglio, ha gene-rato
attacchi di peronospora controllata con molta difficoltà dai
viticoltori.Su tutto il territorio si è verificato un ritardo
nel ciclo vegetativo di due settimane. Le successive condizioni climatiche
favorevoli hanno consentito il recupero della matu-razione e la stabilizzazione
delle condi-zioni fitosanitarie. La vendemmia delle uve precoci è
iniziata alla fine di agosto. Le uve a bacca bianca (Trebbiano, Malvasia,
Pecorino) sono entrate in cantina a partire dal 15 di settembre, quelle
a bacca rossa (Sangiovese, Montepulciano, Ca-bernet, ecc.) dagli inizi
di ottobre.Le uve a bacca rossa sono state conferite in buono stato
sanitario, con un discreto corredo fenolico, grappoli ben conformati
e acini di dimensione più accentuata rispetto alla norma, con
contenuto zuccherino buono anche se più basso di un 5% rispetto
al 2003. Discreti risultano l’acidità ed il pH. I riscontri
di cantina danno ottima la qua-lità dei vini bianchi per tutte
le tipologie già vinificate, mentre per quelli rossi si manifesta
una qualità complessivamente buona, ma con poche punte di eccellenza.
Quantitativamente parlando si stima una produzione superiore alla
scorsa campagna di oltre il 20%. I prezzi all’ingrosso sono
in calo: per alcune varietà anche in modo sostenuto.
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Campania
Quantità: + 20%
L'andamento meteorologico dell’ultimo periodo stagionale è
stato molto favorevole per la maturazione sia delle uve bianche che
di quelle rosse. La vendemmia è stata caratterizzata da un
posticipo di 10/15 giorni rispetto alla norma. Le prime uve vendemmiate
sono state quelle di Fiano del Cilento, di Asprinio dell’Agro
Aversano, di Trebbiano e di Malvasia del Beneventano. Dal 5 ottobre
sono iniziati i conferimenti di Coda di Volpe del Vesuvio, Falanghina
dei Campi Flegrei, Biancolella e Forastera dell’Isola d’Ischia.
Nella provincia di Avellino la raccolta e cominciata nella seconda
decade di ottobre con le uve di Fiano per proseguire poi con quelle
di Greco. L’annata 2004 si presenta con un profilo qualitativo
ottimo. I rilievi in vigneto e le prime analisi di cantina fanno prevedere
vini bianchi con profumi varietali marcati e con accentuate note fruttate,
con una buona struttura ed una gra-devole piacevolezza al palato.
La raccolta delle uve rosse di Gragnano, Lettere, Aglianico e Piedirosso
della fascia co-stiera e del Vesuvio è iniziata alla metà
di ottobre ed è proseguita nelle zone di Solopaca e del Taburno.
Le uve Agliani-co dell’avellinese sono state le ultime nella
prima decade di novembre. I prezzi delle uve sul mercato sono rimasti
inva-riati in gran parte della regione tranne che nella provincia
di Avellino dove si riscontra una diminuzione del 5% rispetto al 2003.
I vini del Vesuvio fanno registrare un’impennata del 20% per
la minore produzione.
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| Puglia
Quantità: + 20%
La vendemmia è iniziata in condizioni climatiche incerte, con
precipitazioni e grandine che hanno colpito alcune aree del nord,
del sud-ovest e del sud-est della Puglia. Verso metà settembre,
con un ritardo di oltre 20 giorni rispetto al 2003 e di una settimana
rispetto alla media pluriennale, sono state conferite le uve di Trebbiano
e Malvasia bianca. Si è quindi continuato con le altre varietà
autoctone: Bombino Bianco e Pampanuto dell’area Castel del Monte
e Moscato di Trani. Alla fine del mese si è proceduto con Verdeca,
Bianco d’Alessano, Fiano Minutolo dell’area della Valle
d’Itria. La vendemmia delle uve Primitivo (area di Manduria
e Sava nella provincia di Taranto) è iniziata i primi giorni
di settembre. Nell’alto e basso Salento i conferimenti hanno
avuto inizio a metà mese con le varietà Negroamaro e
Malvasia nera: anche in questo caso l’andamento stagionale non
propizio ha influito sullo stato sanitario delle uve. Nella seconda
decade di settembre è stata la volta dei Merlot e dei Sangiovese
seguiti da Cabernet e Montepulciano. I conferimenti delle uve Bombino
Nero, Nero di Troia, Montepulciano, Aglianico nella zona di Castel
del Monte si sono susseguiti nella seconda quindicina di ottobre.
I primi riscontri di cantina evidenziano delle buone gradazioni alcoli-che
per i vini rossi; i bianchi risultano ben strutturati con una acidità
evidente e un ottimo corredo aromatico varietale. I prezzi all’ingrosso
stanno subendo una contrazione che per alcune tipologie supera il
30% rispetto allo scorso anno.
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Sicilia
Quantità: + 5%
Nel 2004 l’andamento vegetativo della vite ha registrato fasi
alterne. Infatti si sono verificate abbondanti piogge nel corso dell’anno
che hanno determinato attacchi di peronospora, di oidio e di cicalina
e che hanno successivamente rallentato perfino le operazioni di vendemmia.
La primavera piovosa e l’estate mite non hanno contribuito ad
una regolare maturazione dei grappoli, tanto che molte uve che in
alcune zone vengono raccolte a fine agosto (Grillo, Insolia, Nero
d’Avola, Merlot, Cabernet) si sono vendemmiate ad ottobre. I
riscontri di cantina danno comunque uve con buona resa, caratterizzate
da gradazione zuccherine non eccessive ma interessanti e affiancate
da una discreta forza acida. La produzione è aumentata soltanto
del 5% rispetto a quella dello scorso anno (che fece registrare 6.550.000
ettolitri di vino). Scarse le contrattazioni, sia per i vini da tavola
che per i vini ottenuti da varietà alloctone. Decisamente in
flessione i prezzi (unica eccezione lo Chardonnay) che per Cabernet,
Merlot, Sirah fanno registrare decrementi che superano anche il 35%
sull’ultima vendemmia.
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Sardegna
Quantità: + 20%
Quest’anno le abbondanti piogge invernali e primaverili hanno
favorito un buon germogliamento, uno sviluppo vegetativo regolare
ed un’ottima cacciata. Durante la primavera si sono però
verificati virulenti attacchi di oidio e di peronospora i cui danni
sono stati relativi ma evidenti. La freschezza del terreno e le ottime
condizioni climatiche hanno favorito una maturazione regolare e garantito
le premesse per un’annata di vivo interesse per tutta l’isola.
In Sardegna la vendemmia è risultata ritardata di circa 20
giorni ed è iniziata a metà settembre con la raccolta
delle uve di Vermentino a cui hanno fatto seguito, nei primi giorni
di ottobre, quelle di Cannonau, Torbato e Nuragus. Il pieno della
raccolta si è avuto a fine settembre, periodo in cui si sono
concentrati i conferimenti della maggior parte delle varietà.
I riscontri di cantina confermano una produzione ai massimi livelli
qualitativi, complessivamente ottima con diverse punte di eccellente.
Quantitativamente a fine agosto si prevedeva una produzione superiore
del 5% rispetto a quella del 2003; oggi, a conferimenti avvenuti,
si registra un incremento del 20%, per un totale di poco più
di 1.000.000 di ettolitri di vino.
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