Il Carignano del Sulcis DOC


La produzione di questo vino rosso di elevata qualità avviene nella zona estrema del lembo sud occidentale della Sardegna esclusivamente nel territorio di diciassette comuni del cagliaritano, e particolarmente in quello di Sant’Antioco. Ha ottenuto la Doc nel 1977 e alla sua produzione possono concorrere, oltre al vitigno Carignano, uve a bacca nera raccomandate e autorizzate nella provincia di Cagliari quali Alicante Bouschet, Monica e Pascale per un massimo del 15%. Sono sei le tipologie autorizzate dal disciplinare: Rosso, Rosato, Novello, Superiore, Riserva e Passito. Il Carignano Rosso si presenta con belle tonalità rubino che assumono sfumature porpora tendenti al granato con l’invecchiamento. Rivela all’olfatto sentori floreali netti e persistenti con raffinata ed elegante etereità. Al palato si presenta secco, sapido , con lieve freschezza e giusta tannicità, finale di frutti di bosco e speziatura dolce. Morbido ed equilibrato, si sposa perfettamente con piatti quali selvaggina, agnello, capretto e formaggi duri stagionati. La gradazione minima richiesta è del 12%. Nella versione Superiore è richiesto un invecchiamento obbligatorio minimo di ventiquattro mesi dei quali almeno sei passati in affinamento. Il titolo alcolometrico minimo è del 13%. Si abbina egregiamente con pollame nobile, salsiccia sarda, porchetta, piccione in salmì e cacciagione. Il Carignano Riserva segue la stessa procedura di invecchiamento del Superiore, ma si differenzia per il titolo alcolometrico minimo che deve essere del 12,5%. Gli abbinamenti sono abbastanza simili, anche se questa versione è più indicata con formaggio fiore stagionato, provolone sardo, pecorino, porchetta e cinghiale. Il Rosato viene ottenuto dalla spremitura soffice delle uve e dall’allontanamento quasi immediato dalle parti solide. Il colore assume varie sfumature più o meno intense ed il profumo è deciso, fruttato con leggere note speziate. Il sapore è piacevole con note di freschezza e trascurabile tannicità, morbido ed armonico con aromi marcati di frutta di bosco e fiori freschi di campo. Primi piatti come zuppa di farro e di legumi, caciotta fresca, caprino, formaggio fiore sardo e impanadas sono raccomandati per gustarlo appieno. Il Passito di Carignano deriva dalle uve lasciate sulla pianta ed ammostate nel periodo che intercorre dalla metà di ottobre fino alla fine del mese di marzo dell’anno successivo. Il colore tende all’ambrato ed all’olfatto evidenzia profumi complessi di frutta rossa molto matura e ricche note speziate. Il gusto è intenso, persistente, con aromi terziari vellutati e morbida tannicità con delicato finale di spezie dolci. Vino da meditazione caldo e pieno di alcol, si accompagna con piatti tipici quali bianchittus, pirichittus, sebadas e ricotta fritta ma non disdegna affatto formaggi duri e ben stagionati.


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