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Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
DOC
Il Lambrusco è uno dei pochi vini che i nostri cugini francesi
ci invidiano e la provincia modenese può vantare ben tre Lambruschi
DOC.
Il Grasparossa di Castelvetro ha origine dalla zona collinare di questa
deliziosa città e da altri tredici comuni del territorio, compresa
una parte a sud del capoluogo. Il disciplinare prevede che questo vino
si produca con una percentuale minima dell’85% di Grasparossa ed
un restante se pur facoltativo 15% di Uva Rara ed altre tipologie di Uve
Lambrusco provenienti dalla zona del disciplinare, anche se la tendenza
attuale è quella di vinificarlo in purezza. Alla vista si presenta
con un bel colore rosso rubino marcato con riflessi brillanti, vivi e
violacei. Il profumo è tipico di viola mammola e frutta acerba
con fondo piacevolmente floreale, intenso e deciso. Al palato si presenta
secco ma anche amabile o dolce a seconda delle tipologie, ha ottima tannicità
ma anche rivelante freschezza e buona sapidità. La struttura è
netta e si apprezzano sentori gradevoli di fiori e frutta rossa e una
morbidezza ed armonia non troppo marcate. La gradazione alcolica minima
richiesta è di 10,5 gradi.
La tipologia Rosato ha caratteristiche analoghe ma ovviamente tonalità
più o meno tendenti a tale sfumatura di colore. Altre tipologie
del Grasparossa sono il Dolce e l’Amabile. Anche per queste tipologie
è prevista la gradazione alcolica minima di 10,5 gradi. Il Grasparossa
Amabile o Dolce si abbina egregiamente con ciambella modenese o reggiana,
bensone, torta di riso, pasticceria secca e spongata. Il Grasparossa
nella sua tipologia classica ben si presta a cagione delle sue virtù
ad accompagnarsi con piatti o specialità grasse e robuste quali
gnocco fritto (crescentine), lasagne verdi, tortellini o cappelletti in
brodo, passatelli, bollito misto, coppa piacentina, spalla cotta di San
Secondo Parmense, salume di cui era ghiotto il grande Giuseppe Verdi,
mortadella, fiocchetto, pancetta, parmigiano reggiano o grana padano freschi,
tigelle e borlenghi conditi con il pesto montanaro, preparato con aglio,
sale grosso, lardo, parmigiano e rosmarino.
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