Il Vino Novello

Sono ormai una ventina d’anni che questa tipologia si è presentata sul mercato per contrastare l’usanza francese del Beaujolais nouveau, vino en primeur ottenuto sostanzialmente dal Gamay. Proprio per questo il ministero dell’agricoltura ne autorizza la messa in vendita dalla mattina del 6 novembre precedendo l’uscita del Nouveau francese di due settimane. Molti consumatori confondono ancora il Novello con il vino nuovo, radicato nella tradizione e che tuttora si trova in vendita, spesso in enoteca, dai primi giorni di ottobre. Quest’ultimo altro non è che una sorta di mosto torbido, bianco o rosso, molto abboccato e zuccherino da abbinare sostanzialmente con le castagne.
Il Novello è il prodotto della vinificazione attuata col processo della macerazione carbonica che comprende due fasi. Nella prima l’uva raccolta viene messa a macerare a grappoli interi senza essere pigiata. Nel recipiente lo spazio che rimane libero viene riempito con anidride carbonica. I grappoli posti al di sopra schiacciano leggermente gli altri liberando una piccola quantità di mosto. La macerazione può durare da 5 a 20 giorni a seconda della temperatura alla quale viene tenuta l’uva. Si passa poi alla seconda fase che prevede la pigiatura del mosto per avviarlo a una normale fermentazione che terminerà in due o tre giorni. In questa maniera si ottiene un vino morbido, fruttato, subito pronto e maturo per il consumo.
Il disciplinare prevede che almeno il 25% delle uve impiegate siano ottenute dalla macerazione carbonica. I vitigni più adoperati per il Novello sono Cabernet, Merlot, Sangiovese, Montepulciano, Rondinella, Canaiolo, Teroldego e Pinot Nero. Alla vista si presenta con un bel colore rubino con qualche sfumatura violacea. Il profumo è intenso, fruttato con sentori di lampone e fragola.
Gli abbinamenti più indicati si hanno con antipasti saporiti di carne, torte di verdura, antipasti un poco elaborati di pesce, cacciucco senza pomodoro, primi piatti con intingoli ,carne rossa, verdure alla griglia. Va servito fresco di cantina e comunque a non più di 14/15 gradi.


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