Il Pignoletto dei Colli Bolognesi
Lo abbiamo trattato male la volta scorsa a proposito del suo improbabile
connubio con i tortellini ma il Pignoletto, vino di indubitabile valore,
merita di essere conosciuto meglio. E’ infatti il vino dei Colli
Bolognesi più conosciuto al di fuori della nostra provincia ed
alcuni produttori riescono ad esportarne con successo buone quantità
anche negli Stati Uniti e nei Paesi dell’Est. Ottenuto dall’omonimo
vitigno autoctono il Pignoletto, da molti considerato il Re dei Colli
Bolognesi, ammette fino al 15% di uve a bacca bianca non aromatiche prodotte
nel suo comprensorio.
Può essere prodotto in diverse tipologie: fermo, frizzante naturale,
spumantizzato con il metodo Charmat e superiore. Ha un bel colore giallo
paglierino non troppo carico con riflessi verdolini. Ha profumo delicato,
aromatico e fruttato. Sapore secco, armonico e asciutto che può
dimostrare un buona persistenza.
Ottimo come aperitivo, delicato e leggero, è perfetto con antipasti
all’italiana, pesce, tigelle, verdure e uova. Vino da tutto pasto
si esalta soprattutto con carni bianche e formaggi freschi che ne valorizzano
le caratteristiche peculiari.
Per gustarlo appieno sarebbe meglio berlo giovane, stappandolo al momento
alla temperatura di 8 - 10 gradi centigradi.
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