Il Primitivo di Manduria

La denominazione comprende il vitigno autoctono ed il territorio comunale delle province di Taranto e Brindisi. La produzione del Primitivo avviene in quindici comuni tutti confinanti tra loro. Sono quattro le tipologie ammesse, tutte in purezza, e precisamente: Rosso, Dolce Naturale, Liquoroso Dolce Naturale e Liquoroso Secco.
Il Primitivo Rosso si presenta con un bel colore rubino con riflessi porpora tendenti al granato con l’invecchiamento. Il profumo è fruttato con note speziate, intenso, persistente, etereo e fine. Al palato si presenta secco, con giusta tannicità e lieve freschezza. Il retrogusto evidenzia aromi complessi ed evoluti di composta di frutta rossa e cotta e squisito finale di spezie dolci, risulta equilibrato ed armonico, pieno ed avvolgente con note di classe e grande struttura. La gradazione alcolica minima è di 14 gradi.
Si abbina ottimamente con pecorino stagionato, cacio, ricotta, orecchiette, zuppa alla tarantina, cutturidde, pollame e cacciagione al forno, grigliate e braciole. La tipologia Dolce Naturale deve avere un titolo alcolometrico minimo di 16 gradi ed un affinamento minimo obbligatorio di nove mesi in bottiglia. Può essere immesso sul mercato dopo il primo giorno del mese di giugno successivo alla vendemmia. Il colore tende all’arancione con l’invecchiamento e ad assumere un gusto marcatamente abboccato.
E’ un vino da fine pasto che ben si accosta a pasticceria secca e a dolci con pasta di mandorle ma non disdegna anche il fuori pasto da meditazione. Il tipo Liquoroso Dolce Naturale ha un titolo minimo di 17,5 gradi e l’invecchiamento deve arrivare a ventiquattro mesi. Si può rafforzare con l’aggiunta di alcol etilico e/o di mistelle, acquavite e mosto concentrato rettificato.
Anche per questa tipologia il colore tende al dorato carico o all’aranciato ed è un’ottima compagnia per conversazioni e fuori pasto robusti. La versione Liquoroso Secco raggiunge come titolo minimo i 18 gradi.
L’invecchiamento obbligatorio è di ventiquattro mesi ed è consentito il rinforzo come per la tipologia precedente (mistellle, alcol etilico, acquavite e mosto concentrato rettificato). Il gusto è pieno ed armonico, vellutato ma forte e deciso. Si esalta con carteddate, caciuni, susamelli, tutti piatti tipici della zona, ma è un ottimo compagno per fuori e fine pasto.

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