I Vini delle Colline Novaresi
Sono ventisei i comuni collinari della provincia
di Novara dai quali hanno origine le varie tipologie ammesse dal disciplinare.
Si parte dal Bianco delle Colline per continuare con il Rosso, il mitico
Spanna ormai introvabile, la Bonarda, il Barbera, la Croatina e la Vespolina
per chiudere con le punte massime rappresentate dal Fara, dal Boca, dal
Sizzano e dal Ghemme. Come lo Spanna tutti questi prodotti pregiati hanno
in comune per il 75% della loro composizione uno dei vitigni principi
dell’enologia italiana: il Nebbiolo, capostipite anche dei grandi
Barolo e Barbaresco. Anche l’Uva Rara o Bonarda e la Vespolina accomunano
questi grandi rossi nella loro matrice.
Il
Ghemme, prodotto nei comuni di Ghemme e Romagnano Sesia, è uno
delle ventinove DOCG italiane. La produzione media delle ultime annate
è di circa 2000 ettolitri che danno origine ad una produzione complessiva
di 260.00 bottiglie. Si presenta alla vista con un bel colore rosso rubino
con qualche riflesso granato. Il profumo è caratteristico, complesso,
fine ed etereo con spunti di frutta matura, intenso e persistente. Al
palato si presenta asciutto, sapido, secco con tannicità morbida
che denota grande struttura. Pieno ed avvolgente, ha retrogusto gradevolmente
amarognolo con fragranze evolute e terziarie tendenti alla frutta di sottobosco,
cotta e matura. La gradazione alcolica minima è di 12° con
invecchiamento obbligatorio di trentasei mesi di cui venti in botti di
legno e almeno nove ad affinare in bottiglia. La tipologia Riserva ha
gradazione alcolica minima di 12,5° e invecchiamento obbligatorio
di quarantotto mesi dei quali 25 in botti di legno e almeno nove di affinamento
in bottiglia. Fine, caldo di alcol e gradevole, ben si accompagna con
toma, raschera, gorgonzola, paniscia, agnolotti con sugo di carne o cacciagione,
bresaola di cavallo, tabarin, tapulon, selvaggina da pelo e formaggi stagionati.
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