I Vini della Valtellina
La provincia di Sondrio è nota non solamente per le sue montagne
ma soprattutto per i Vini che hanno origine da un vitigno nobile, il Nebbiolo,
che in quelle vallate assume la Denominazione di Chiavennasca. In alcuni
comuni della Valle dell’Adda e, appunto, della provincia montana
di Sondrio, si producono tipologie conosciute già ai tempi del
grande poeta Virgilio e da Leonardo Da Vinci che li ricorda nei suoi appunti
di viaggio del Codice Atlantico.
Nella Belle Epoque i vini
della Valtellina erano apprezzati ed esportati presso le corti di Austria,
Baviera, Olanda e Polonia. Le tipologie prodotte ed autorizzate sono:
Grumello, Inferno, Maroggia, Sassella, Sforzato, Valgella, Valtellina
e Valtellina Superiore, tutti a larga base secondo i disciplinari, di
Nebbiolo. Lo Sforzato è sottoposto ad appassimento naturale per
almeno tre mesi e viene vinificato dopo il primo gennaio dell’anno
successivo alla sua vendemmia. Le uve che lo compongono sono almeno al
70 % di Nebbiolo e per un 30 % complessivo sono ammessi Bossola, Brugnola,
Merlot, Pignola Valtellinese e Pinot Nero. Ha un bel colore rosso rubino
con marcati riflessi granati. Il profumo è intenso e caratteristico,
complesso con richiami di frutta rossa matura, persistente, raffinato,
ampio ed etereo. Al palato denota grande armonia e morbidezza. Secco e
con struttura equilibrata, rivela un retrogusto di aromi terziari di frutta
rossa molto matura, cotta o in confettura, e sfumature di legno e tabacco.
La tannicità è giustamente dosata e l’alcolicità
si rivela abbastanza calda. Elegante ed armonico, pregevole, austro e
pieno come finale di sensazione. Gli abbinamenti si sviluppano soprattutto
con prodoti tipici locali: bitto, casera, scratt, formaggelle di monte,
violino, cotechino bianco, tacchina ripiena e selvaggina. La temperatura
di servizio indicata è di 14 gradi e l’invecchiamento minimo
obbligatorio assomma a venticinque mesi di cui almeno dodici in botti
di legno.
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