COMUNICATO STAMPA
Analisi dell’Osservatorio
del Salone del Vino sulle tendenze di prezzi e consumi
E’ praticamente fermo sui livelli del 1995 il
prezzo medio alla produzione del vino. Emerge da uno studio condotto
dall’Osservatorio del Salone del Vino su dati Ismea e Istat. Tra
il 1995 e il 2002 l’indice generale dei prezzi dei vini è
aumentato infatti dell’1,4%, mentre nello stesso periodo il livello
medio dei prezzi al consumo (per l’intero paniere di beni considerato
dall’Istat per il calcolo dell’inflazione) è aumentato
del 18,8%. Al netto dell’inflazione il prezzo medio alla produzione
del vino si è quindi sensibilmente ridotto. Questo andamento,
fortemente penalizzante per i produttori di vino, è coerente
con la dinamica delle quantità consumate che dal 1995 al 2002,
secondo le stime dello Osservatorio del Salone del Vino, hanno subito
una contrazione del 13%. La situazione appena descritta riguarda il
comparto del vino complessivamente considerato. Se tuttavia si passa
ad un’analisi per grandi categorie di vino emergono altri aspetti
di particolare interesse. L’andamento dei prezzi riflette infatti
negli ultimi anni anche l’evoluzione dei gusti del pubblico, che
è andato orientandosi in misura crescente, da un lato, sui rossi
piuttosto che sui bianchi e, dall’altro, sui vini di qualità
(doc e docg) piuttosto che sui vini comuni (vini da tavola).
|