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Assaggiato?!?
L'abbiamo vendemmiato, l'abbiamo odorato, gustato, bevuto.
Valutato, votato, premiato. Ne abbiamo parlato e sentito parlare...
come Superiore, come Passito come Barricato... Dopo due giorni, questo
vino era diventato qualcosa di più che famigliare. Un vecchio amico.
Ce l'hanno presentato ancora sulla vite, mettendoci una
cesoia in mano e invitandoci a vendemmiare. E noi a
raccogliere profumati grappoli di Bianca Fernanda (una
delle uve con cui il Custoza si fa), cercando di metterne
più nelle casse che in bocca (è un uva strepitosamente
buona). Poi ce l'hanno fatto assaggiare, dorato nel
bicchiere.
E da quel momento non ci ha più abbandonato. A pranzo sul prato della
splendida Villa Medici, con agnolotti (no, noi bolognesi non riusciremo
mai a chiamare tortellini la pur ottima pasta ripiena di Valeggio),
riso alla salsiccia, minestrone e carne alla brace (eh, un bianco
con la costata alla griglia: si può? Non si può? Noi l'abbiamo fatto:
è andato giù). E poi a... merenda (nella meravigliosa "versione" passito
barricato della cantina Monte del Frà). E poi a cena con gli agnolotti
(ancora), splendide pappardelle all'anitra, riso alle erbette, filetto
di manzo (eh, un bianco con il filetto: si può? Non si può? Noi l'abbiamo
fatto: è andato giù), gelato...
E poi la mattina dopo, ancora passito da gustare e
valutare. E poi di nuovo in cantina e ancora a pranzo...
Forse troppo? Beh, Mister Bianco era l'ospite d'onore
della "due giorni": giusto che gli fossero
riservate tutte le attenzioni del caso. Magari non l'esclusività
sulla tavola, ma è stata anche una buona occasione per
svincolarci da certe regole troppo rigide che prevedono
per bianchi e rossi abbinamenti indissolubili e
indiscutibili. Poi qualcuno che anelava ad un rosso per
il suo filetto c'è stato (magari un Bardolino, per
restare in zona), ma per una volta è stato anche
interessante concederci questa inaccettabile (per i
puristi) "trasgressione".
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