TURISMO E AGRICOLTURA PER SVILUPPARE
I PARCHI E L'OCCUPAZIONE

"Delta chiama Delta" - svoltosi a Comacchio (Fe) - crede in uno sviluppo
occupazionale e turistico legato ai Parchi e all'ambiente, con un sostegno
legato all'agricoltura in questi territori.  Assegnato a Dario Fo - per la
sua battaglia in favore del "biodiesel" legato all'olio di colza - il
Premio Delta d'Oro

La VIIIa edizione di "Delta chiama Delta" si è conclusa con un documento
finale sottoscritto da tutti i responsabili dei 30 Parchi provenienti a
Comacchio da tutto il mondo per l'occasione. Com'è tradizione l'evento, che
si tiene in Provincia di Ferrara, nell'area del Parco del Delta del Po,
raccoglie dirigenti, esperti, giornalisti ed operatori turistici con in
comune le problematiche legate alle zone umide ed ai Parchi Naturali con
queste caratteristiche.

Il workshop del turismo, in collaborazione con Enit e Regione Emilia
Romagna, ha consentito una ulteriore promozione presso operatori turistici
europei, russi, statunitensi, sudamericani, sudafricani e giapponesi, del
comprensorio ferrarese legato al Parco del Delta e delle numerose proposte
legate all'ambiente, alla vacanza attiva e, perché no, alla cultura ed alla
buona tavola.

Al convegno "Parchi e occupazione" sono emersi spunti interessanti grazie
agli interventi di  molti esperti dell'economia, dell'ambiente, del lavoro,
italiani ed esteri. Nella sintesi conclusiva di "Delta chiama Delta" si
sottolinea che la formazione ecologica e la riqualificazione dei quadri
svolgono un ruolo importante nella soluzione dei problemi occupazionali.
Per gli aspetti legati al turismo ambientale, l'offerta deve mirare a
fornire un'esperienza unica che rifletta le caratteristiche particolari
dell'area. Un prodotto turistico di qualità potrebbe a sua volta assicurare
una occupazione di qualità, stabile e a lungo termine. Inoltre le aree
protette dovrebbero essere un catalizzatore vitale nel tentativo di
coinvolgere la popolazione locale nelle opportunità occupazionali, sia
dirette cioè presso i Parchi, sia indirette, attraverso la promozione di
appropriate iniziative di lavoro, anche in ambito turistico.

A questo proposito si valuta che la "ricettività" di ogni area protetta
indica la capacità massima di ricezione che deve essere finita e non deve
essere superata: le caratteristiche peculiari dell'area andranno a
determinare tale ricettività.
L'occupazione garantita dal turismo e favorevole all'economia agricola, in
un'area protetta dovrebbe riflettere il carattere dell'area e coinvolgere
la popolazione locale per assicurare che i vantaggi ricadano sul
territorio, contribuendone all'identità.
Inoltre si è sottolineato come i delta dei fiumi sono tra gli ambienti più
ricchi di biodiversità ed è necessario che essi abbiano un respiro
internazionale.
Per questo "Delta chiama Delta" potrà trasformarsi in una Fondazione, in un
luogo di scambio e di confronto scientifico permanente per la creazione di
una Banca Dati finalizzata alla soluzione dei maggiori problemi ecologici
delle aree protette.

Comacchio 11 settembre 2000

Uff. Stampa: EDI HOUSE - Giulio Biasion - via Murri 43 -  Bologna -
tel 051/306112 - fax 051/398060 - e-mail:
voyager@hcs.it

Giulio Biasion