Vinci, antico borgo di cui non si hanno notizie anteriori al Mille, lega indiscutibilmente il suo nome a quello del vicino torrente Vincio e si sviluppa attorno al castello dei Conti Guidi (probabilmente risalente all’undicesimo secolo). Ricchi feudatari della zona imparentati con la Contessa Matilde e favoriti dall’imperatore, i Guidi godettero in Pistoia (prima ancora che a Firenze) di una posizione privilegiata che riconosceva loro il diritto di sepoltura nella cattedrale e l’onore di vedere una delle porte cittadine intitolata al loro nome. Fondatori di abbazie e monasteri, ed essi stessi in più casi vescovi e abati, controllarono a lungo la diocesi cui apparteneva il territorio di Vinci.

Nel tredicesimo secolo, quando i vari rami della potente famiglia decisero di alienare tutti i loro possessi del Valdarno inferiore, anche il feudo di Vinci fu ceduto al comune di Firenze che intendeva farne una roccaforte strategica per il controllo della Valdievole. Nel 1774 Vinci fu incorporata nel distretto amministrativo di Cerreto Guidi e ricostituita comune autonomo soltanto nel 1860. Dal 1954, in seguito al quinto centenario della nascita di Leonardo, è stata decretata città ed è sede annuale, in aprile, delle Celebrazioni Leonardiane. Nucleo originario dell’abitato è, come si è già detto, il castello; alla sommità sorge la Rocca la cui torre ospitava anticamente la campana delle adunanze. La Rocca fu donata al Comune nel 1919 dal Conte Giulio Masetti e dopo vent’anni radicalmente ristrutturata.

Attualmente ospita il Museo Leonardiano che conserva accurate ricostruzioni delle invenzioni tecnico-scientifiche di Leonardo eseguite sulla base dei disegni originali tratte dal Codice Atlantico.

Abbiamo scelto alcuni progetti , forse tra i meno conosciuti, di macchine belliche.

Mitragliera a ventaglio

Il modello ricostruisce e completa il disegno centrale della pagina con le ruote e l’affusto. Gli undici "scoppietti" sparano contemporaneamente.

 

Architronito (cannone a vapore)

Un recipiente colmo d’acqua è posto sopra un braciere attorno alla camera di scoppio che si arroventa. L’acqua bollente cadendo sui carboni ardenti si trasforma in vapore che funge da propellente per il proiettile.

Carro armato

Carro a base circolare coperto da una corazza conica dotato di bocche da fuoco perimetrali. All’interno ruote dentate e a candela mosse manualmente spostano il carro in ogni direzione.

Spingarda a cavalletto

Il modello è una sintesi dei primi due disegni della pagina del Codice Atlantico: montato su due ruote e privo di corazza (mantelletto). Molte delle didascalie del testo originale si riferiscono ai disegni di pallottole, proiettili e travi.