In
tuta per la Turrìta
(ovvero
come appassionarsi al jogging restando con i piedi per terra)
Dite
la verità: Vi trovate perfettamente a Vostro agio nel sito di
Andrea Dal Cero, vero?
Siete di quelli che ancora amano mangiare e bere con i piedi sotto la
tavola e sapete usare tutte le posate. Non vi spaventa mangiare il pesce,
ma anzi ne conoscete pure il nome. Per voi, un passìto di Pantelleria
non è un depresso del Sud, ma un dono del cielo.
Tuttavia la mattina guardandovi allo specchio vi vedete un po’
appesantiti; al lavoro salite le scale con un leggero affanno; gli amici
da un po’ vi dicono “ti trovo in forma vecchio mio!”
e contestualmente vi accarezzano l’addome quasi foste in dolce
attesa.
Si tratta di segnali che indicano che è giunto il momento di
apporre qualche correttivo alle vostre abitudini: in particolare, è
giunta l’ora di correre.
Correre è una delle attività più naturali dell’uomo,
in quanto rappresenta niente altro che la semplice accelerazione del
camminare. E’ alla base della preparazione fisica di tutti gli
sport, è economica e rispetta l’ambiente: inoltre storicamente
ha pure salvato molte vite umane.
Salvo casi eccezionali valutati da un medico (con laurea), tutti possono
correre: si tratta solo di inserire questa salubre abitudine all’interno
del vostro stile di vita. Si può correre di mattina presto come
i pugili o di sera tardi come tutti i lavoratori. Si può correre
soli, aiuta a distendersi ed è un’ ottima forma di meditazione
attiva, oppure in compagnia, ma in questo caso è bene scegliere
dei compagni di allenamento che corrano per le stesse motivazioni e
con le stesse modalità che avete voi. Si può andare ai
Giardini Margherita o si può correre per le strade del centro
storico (provate, è suggestivo al massimo!): l’importante
è calzare sempre scarpe adatte e non coprirsi troppo, in quanto
ciò agevola la vostra disidratazione (preoccupatevi solo di tenere
caldi testa e torace, il resto viene da sé).
Quanto bisogna correre? E’ una domanda che il più delle
volte equivale ad un epitaffio. Bisogna correre per quanto se ne ha
voglia e secondo le proprie esigenze: varcare queste due soglie equivale
dire addio alla corsa. Diciamo che per ricollegarci alle nostre premesse,
e quindi tacitare lo specchio, le scale e gli amici, è buona
norma cominciare a correre due o tre volte alla settimana, intervallate
obbligatoriamente da un giorno di riposo, a ritmo blando per almeno
una ventina di minuti, e poi, dopo qualche seduta, incrementare il minutaggio
fino a raggiungere i propri obiettivi (che non tarderanno ad arrivare!):
benessere, eliminazione del peso superfluo, salute. L’importante
è correre adagio, respirando sempre e a fondo, mantenendo una
andatura sciolta e naturale che vi permetta di conversare agevolmente
con il vostro compagno o (per i più esauriti) con voi stessi.
Cercate di percorrere strade il meno trafficate possibile, purché
sempre bene illuminate ed in pianura: scegliete superfici regolari,
meglio se non troppo dure. Terminate ogni seduta con qualche minuto
di esercizi di allungamento muscolare per gli arti inferiori (tendini
in particolare) e bevete sempre, prima e dopo, ma anche nella vita di
tutti i giorni, molta acqua.
Questa abitudine dagli indiscussi effetti positivi vi porterà
in breve tempo a rafforzare il vostro organismo, tanto che, nonostante
la pratica all’aperto, darete del filo da torcere a raffreddori
ed influenze.
Ricordate, il segreto è sentirsi bene: provate, ne resterete
stregati!
Alessandro
Fiumetti