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| SETTEMBRE 2000 Come tutti i prodotti della natura anche il miele è soggetto a differenti livelli qualitativi a secondo della freschezza, dellorigine territoriale e botanica, dei processi e delle attenzioni di produzione e lavorazione. Nel mercato mondiale, generalmente, è proposto ai consumatori miele con queste caratteristiche:
Mieli di varia origine e qualità vengono lavorati e miscelati per ottenere un prodotto con i requisiti di gusto, aroma, colore ritenuti più "opportuni e graditi dai consumatori".
I mieli sono acquistati, sul mercato mondiale, là ove è più conveniente per limportatore e quindi vengono miscelati ed "assemblati" secondo la "ricetta" della marca. La confezione proposta al consumatore è costantemente indistinta ed indistinguibile, con unimmagine similare a quella di un qualsiasi prodotto dellindustria agroalimentare.. Il miele, al contrario, si distingue per la sua pressoché infinita varietà e ricchezza.Sovente il consumatore è indotto a confondere quale origine geografica del miele la sede dello stabilimento di confezionamento.
La miscela di mieli è sottoposta a trattamenti termici, tali da impedire il processo di cristallizzazione di quegli zuccheri nobili che assumerebbero naturalmente lo stato fisico solido E ovvio, ed innegabile, che il trattamento ad alte temperature, anche per tempi limitati, non giova alla conservazione degli elementi vitali insiti nel miele. La forzata conservazione dello stato fluido altera radicalmente la percezione organolettica e lapproccio gustativo.
I valori per determinare il periodo di durata e la data di consumo preferenziale consentono un tempo medio di commercializzazione notevole e prolungato.
Una proposta appiattita sullo scarso, se non nullo, livello di conoscenza del prodotto. Secondo lassunto (dei vari uffici marketing) per cui il consumatore predilige il miele fluido di colore chiaro, si provvede a "costruirlo". Si crea, nel cliente finale, lattesa e la conseguente domanda di un prodotto "naturale" allo stato fluido quando in natura ciò non esiste: infatti, solo alcuni mieli monoflora (quali acacia e castagno) per i loro specifici requisiti di composizione, si conservano, generalmente, nel tempo allo stato fluido. In definitiva nel mondo non esiste una cultura ed una proposta del miele, diffusa e condivisa, che ne valorizzi le caratteristiche qualitative intrinseche e neppure si è sviluppata una tecnologia produttiva che ne salvaguardi la qualità. In Italia, e solo in Italia, si è sviluppata una proposta per la produzione e commercializzazione del miele unica al mondo. La Tradizione qualitativa italiana affonda le proprie origini nel secolo scorso, formalizzata nel 1982 in una specifica dizione merceologica, da sempre contrastata dalla lobby industriale La dizione Miele Vergine Integrale, coerentemente con lantica attenzione e cultura mediterranea, ha affermato un percorso, proposto dagli apicoltori e scelto da milioni di consumatori italiani, fondato su precisi e forti elementi di qualificazione: Vergine e Fresco parametro di freschezza inferiore alla norma di oltre un terzo, con un valore di soglia di commercializzazione tale da imporre il circuito commerciale veloce. Integrale integro e ricco così come ce lo donano le api, non sottoposto a trattamenti termici a temperature superiori a quelle presenti in natura, nellalveare, tali da modificarne lo stato fisico, organolettico ed i vivi apporti nutrizionali. di Qualità con caratteristiche organolettiche e qualitative corrispondenti ai fiori ed alla zona di provenienza, con contenuto in acqua ridotto, rispetto ai valori della normativa. Solo i mieli frutto di attenzione e cura, prodotti utilizzando arnie particolari con favi dedicati unicamente allimmagazzinamento del miele, rientrano in tali parametri. Non " un miele" ma "I Mieli": il diritto di conoscere e scegliere il miele a seconda dellorigine territoriale e botanica. Non esiste un solo miele, ma tanti quante sono le piante e le possibili combinazioni tra loro. Una tavolozza infinita di colori, profumi e sapori. Tipico e Monoflora con precisa determinazione dei parametri distintivi dei diversi mieli uniflorali. Sotto tale profilo, ancora per lungo tempo, luniformazione comunitaria non tutelerà il consumatore e spetta allItalia di aprire e battere il percorso della differenziazione oggettiva della materia prima. Dorigine Tale dizione è, infatti, riservata ai migliori mieli dorigine nazionale e comunitaria. Ecologico Lacquisto di miele quale sostegno al quel territorio. Il miele quale parte del territorio da cui deriva e la possibilità per il consumatore di sostenere lopera dimpollinazione svolta dalle api su quella determinata zona, quale contributo concreto a preservare la varietà botanica e la qualità ambientale di quel territorio. Garantito Con un consorzio di tutela: a garanzia della gestione, promozione e difesa della denominazione. In definitiva il ribaltamento totale dottica che toglie il mercato dallinteressata tutela dellindustria agroalimentare e delle multinazionali per porre al centro dellofferta e della domanda il diritto del consumatore a conoscere e scegliere. La domanda di riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita per il Miele Vergine Integrale sarà a breve al vaglio della Commissione Ue. Gli industriali, confezionatori ed importatori di tutta Europa lanciano il loro grido di battaglia contro il miele di qualità italiano: " il miele è miele punto e basta a garanzia della sua qualità cè la serietà della marca commerciale, distributiva ecc " E una logica che:
Per vino, formaggi, olio doliva linformazione ed il conseguente diritto di scelta del consumatore sono, oramai, pratica acquisita e consolidata, quantomeno in Italia. Questo processo stenta ad estendersi ad altri paesi ed all'insieme dei prodotti agricoli ed alimentari. E contrastato, anche nel nostro paese, dai tanti Simil McDonalds che dallomologazione, dallappiattimento dei livelli qualitativi, dalla trasformazione delle derrate agricole in "confezioni industriali" senza anima e storia, dall'assenza di conoscenza e di cultura condivisa traggono i loro lauti profitti. Gli
apicoltori e le loro associazioni, le istituzioni e le forze politiche,
le associazioni ambientaliste, gli enti locali, le associazioni del
gusto e dei consumatori, le confederazioni agricole, la cultura mediterranea
che hanno ottenuto una Direttiva per il miele radicalmente modificata
si battono, oggi, per ottenere il dovuto riconoscimento comunitario
per il Miele Vergine Integrale |
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Unione
Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani |